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Un anno di aste L'andamento delle aste negli ultimi dodici mesi sta confermando che il collezionismo orologiero non solo è vivo, ma è anche un settore in espansione. Questo anche perché in molti hanno compreso la possibilità di un interessante investimento economico rappresentata dall'orologio d'epoca, sebbene si tratti pur sempre in primo luogo di una passione che richiede profonde conoscenze. Il periodo compreso tra la fine del 2003 e Ottobre 2004 è stato molto prolifico per quel che riguarda il mondo dell'orologeria d'epoca (o vintage che dir si voglia), viste le quotazioni stabilmente al rialzo, oltre ad alcune aggiudicazioni molto interessanti registrate nel corso degli ultimi dodici mesi. Questo anche perché l'investimento orologiero rimane sostanzialmente abbastanza immune dagli oneri e dai rischi che invece gravano, ad esempio, su immobili o titoli di borsa. Certo, per poter investire in orologeria è fondamentale saper scegliere e conoscere gli oggetti "giusti" sui quali puntare. Ed è a questo proposito che esistono riviste specializzate, case d'asta e commercianti che si dedicano esclusivamente all'orologeria d'epoca. In queste pagine passeremo in rassegna le vendite all'incanto più importanti che hanno caratterizzato il periodo compreso tra il novembre dello scorso anno e l'ottobre 2004, cercando di fare un piccolo resoconto delle vicende, decisamente interessanti, che hanno caratterizzato il succitato arco temporale. Tra tutti, sicuramente due spiccano fra le tappe da segnalare, ovvero l'asta organizzata in Aprile a Ginevra per festeggiare i 30 anni di Antiquorum (unica Casa d'Aste esclusivamente specializzata in orologeria), ed il ritorno della stessa Antiquorum a Hong Kong, dopo il break forzato (causa SARS) dello scorso anno, con un'asta di eccezionale valore. Antiquorum, Ginevra, 11-12 Ottobre 2003 Questa asta, che prendeva il nome di Opere d'Arte d'Orologeria (Horological Works of Art), ha visto la presentazione di veri e propri capolavori. Da sottolineare, oltre al fatto che Rolex e Patek Philippe hanno continuato a dimostrare il proprio valore collezionistico, anche la presenza di due importanti acquirenti istituzionali, ovvero i musei Breguet e Vacheron Constantin. In particolare, è la presenza del secondo a rappresentare una piacevole novità, che è la testimonianza certa della considerazione che la Casa ginevrina sembra voler riservare ai suoi modelli da collezione. A conferma di ciò, diversi sono stati i pezzi Vacheron Constantin che hanno raggiunto aggiudicazioni interessanti. Ad esempio, un modello da tasca del 1914, con ripetizione a minuti e carillon, calendario perpetuo, cronografo rattrapante e svegliarino (1.103.500 franchi svizzeri). Il top-lot di questa asta è stato una stupenda gabbia con uccello canterino realizzata da Fréres Rochat nel 1814, aggiudicata a ben 1.873.500 franchi svizzeri (poco meno di un milione e mezzo di dollari) e che meccanicamente propone un orologio con piccola suoneria, canto dell'uccellino al passaggio e a richiesta. Al di là di questo, tuttavia, a destare grandissimo interesse è un esemplare Rolex della serie denominata "Spirit of Japan", ovvero un altro esemplare del Daytona con quadrante bianco/rosso che già in Giugno aveva registrato un risultato eccezionale. Anche questa volta l'aggiudicazione è di quelle importanti, pari a 245.500 franchi svizzeri. Tra i pezzi contemporanei, è da segnalare un set di quattro orologi da tasca complicati, presentati dalla Breitling nel 2003 per celebrare la nascita dell'aviazione, con il primo volo dei fratelli Wright. Ogni orologio di questo set è un pezzo unico in oro a 18 carati, accompagnato da una medaglia commemorativa in oro a 22 carati, con sul retro l'illustrazione del primo volo. Per quel che riguarda i movimenti, abbiamo due modelli con calendario perpetuo, fasi lunari, grande e piccola suoneria al passaggio delle ore e dei quarti e ripetizione minuti, un cronografo con calendario perpetuo e fasi lunari, ed infine un calendario perpetuo con ripetizione a minuti e fasi di luna. La stima iniziale era di 800.000/1.000.000 di franchi svizzeri, l'aggiudicazione è stata pari a 1.010.000 franchi svizzeri. Artcurial Briest-Poulain-Le Fur, Parigi, Dicembre 2003 Nel mese di Dicembre 2003, si svolge a Parigi un'interessantissima asta monotematica Jaeger-LeCoultre, dal titolo "170th Anniversary Auction of Jaeger-LeCoultre". L'esposizione precedente alla vendita, durata cinque giorni, ha visto passare ben 4.000 visitatori ed ha contemplato ben 380 pezzi. I temi prescelti erano fondamentalmente quattro, e riguardavano gli orologi da tasca, da polso, le pendolette Atmos e le pendolette Art Deco. Il risultato monetario finale è di 661.191 euro. A fare da top-lot è stato un set contenente sei Reverso, tutti in oro rosa, denominato "Coffret 60eme", realizzato in serie limitata a 500 esemplari. I modelli contenuti in tale cofanetto sono un Tourbillon, un Ripetizione a Minuti, un Cronografo Retrogradante, un Geographic, un Calendario Perpetuo ed un Reverso 60eme, ovvero la collezione completa delle versioni speciali dell'orologio realizzate a partire dal suo sessantesimo anniversario. Per quel che riguarda le pendolette Atmos, invece, le quotazioni più alte hanno riguardato i primi modelli, ovvero quelli firmati personalmente dal suo inventore, l'ingegner J.L. Reutter. Spicca su tutti una versione del 1939, in metallo cromato e dorato, battuta a 18.651 euro. Interessante è anche il dato relativo alla partecipazione all'asta, che ha riguardato ben 500 persone, andando a costituire un risultato assolutamente fuori dal comune per il mercato francese, ed è altresì il segno evidente dell'allargarsi della passione per la bella orologeria anche in Paesi, come la Francia, che fino ad oggi non ne avevano visto il fiorire. Antiquorum, Ginevra, 24-25 Aprile 2004 L'asta organizzata per celebrare il 30° anniversario della Casa d'Aste Antiquorum non ha certamente deluso le aspettative. Il nome della vendita all'incanto era "Celebrating Antiquorum's 30th Anniversary" ed è stata organizzata dal patron Osvaldo Patrizzi per celebrare in maniera degna il trentennale di attività. Il risultato, di indubbio interesse, è stato di 704 lotti venduti, che hanno fruttato un totale di 33.063.220 franchi svizzeri, pari a 21,35 milioni di euro. Cifra interessante, come dicevamo, in special modo se rapportata al valore stimato iniziale, del quale rappresenta il 160%, un segnale importante riguardo lo stato di salute del mercato del vintage. L'evento che ha emozionato di più (in termini favorevoli) è stata l'alienazione del Calibro 89 di Patek Philippe (lotto 301). La sua aggiudicazione, pari ad oltre 4 milioni di euro, ha attirato l'attenzione anche della stampa non specializzata. Tuttavia, l'asta ha registrato aggiudicazioni importanti anche per pezzi meno complicati, ma sicuramente ugualmente interessanti agli occhi di collezionisti e commercianti. Tra questi, il secondo top-lot dell'asta, ovvero un cronografo in acciaio Patek Philippe, la Ref. 530, del 1939. La sua aggiudicazione è avvenuta a 2.203.500 franchi svizzeri (1.423.000 euro). Inoltre, alcuni esemplari della Rolex, in particolare cronografi, hanno raggiunto quotazioni di assoluto rilievo, come il Ref. 6034 (lotto 660) in acciaio, che partito da una stima massima di 11.500 franchi svizzeri è stato aggiudicato per 115.770 franchi svizzeri (circa 75.000 euro); o un "Pre-Day-tona", in questo caso in oro, che è stato aggiudicato per 113.500 franchi svizzeri (la stima iniziale era di 22.000 franchi svizzeri). È da segnalare che in occasione di questa storica asta erano stati realizzati dei modelli celebrativi ad hoc, i quali non hanno certo sfigurato durante la vendita all'incanto. In particolare, uno Chopard L.U.C Tourbillon 4T in acciaio, realizzato per l'occasione, ha raggiunto i 135.500 franchi svizzeri; i tre pezzi unici della collezione "Vagabondage" di F.P. Journe, in oro giallo, rosso e bianco, hanno realizzato rispettivamente 63.250, 66.700 e 80.500 franchi svizzeri; l'X-Ray 30-30, pezzo unico di Jorg Hysek, ha toccato la ragguardevole cifra di 135.500 franchi svizzeri (87.600 euro); infine, il primo tourbillon su cassa Radiomir in platino, della Panerai, è stato battuto a ben 311.500 franchi svizzeri (201.200 euro). Antiquorum, Hong Kong, 6 Giugno 2004 Dopo la pausa del 2003, dovuta all'epidemia della SARS, Antiquorum torna con la tradizionale asta annuale ad Hong Kong. La vendita, che era intitolata "Importanti Orologi da Tasca, da Polso & Pendole da Collezione", composta da 489 lotti, ha proposto anche orologi appositamente realizzati per il mercato orientale. Tra questi, un posto di rilievo lo merita certamente il "Wampoa Anchorage on the Canton River", Just & Co., London, realizzato nel 1830. Questo è un orologio da tasca, molto raffinato, in oro a 18 carati e smalto, realizzato per il mercato cinese. Top-lot dell'asta è stato un Patek Philippe da polso, calendario perpetuo con cronografo (Ref. 2499), battuto a 242.307 dollari USA. Un'altra aggiudicazione interessante ha riguardato una serie di dieci modelli da tasca Breguet, realizzati nel 1994 per soddisfare un ordine proveniente da una Casa Reale, che ha raggiunto i 207.051 dollari. Infine, citiamo anche un calendario completo con fasi di Luna della Rolex (Ref. 6062), battuto da Antiquorum per 87.179 dollari. Insomma, l'asta 2004 di Antiquorum a Hong Kong si è rivelata particolarmente interessante, visto anche il totale complessivo della vendita, che ha raggiunto un ammontare pari a 5.329.332 dollari, ben rapportato alla qualità dei pezzi messi all'incanto. Conclusioni Quello del collezionismo orologiero è un settore in netta espansione, assecondato anche dal fatto di poter contare su diverse e sicure modalità per poter investire in tale ambito. Senza contare che con il tempo e l'esperienza potrebbe diventare una passione interessante oltre che remunerativa, ricercando modelli rari e interessanti, magari andandoli a scovare in giro per mercatini o, perché no, in alcune piccole orologerie di provincia. Difatti, accade spesso che qualche proprietario abbia mandato a riparare il proprio orologio, per poi dimenticarsene completamente, tanto che gli stessi segnatempo rimangono chiusi negli archivi dei riparatori anche per molto tempo, nella vana attesa che qualcuno li ritiri. Di conseguenza, è possibile fare degli ottimi affari, acquistando pezzi interessanti da un punto di vista tecnico o stilistico, anche se non di valore altissimo. Concludiamo il nostro excursus ricordando che nel corso del mese di Novembre 2004 si sono svolte alcune interessanti aste, delle quali troverete un completo resoconto nei prossimi numeri de l'Orologio, ma delle quali per adesso possiamo ricordare le date, visto che nel momento in cui stiamo scrivendo questi eventi devono ancora svolgersi. Trattasi delle aste che verranno tenute in quel di Ginevra da Antiquorum (il 13 e 14 Novembre), Christie's (il 15 Novembre) e Sotheby's (il 16 Novembre), che promettono, ancora una volta, molte interessanti sorprese. di Fabrizio Giussani |
