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La macchina del tempo

Fin dai primordi della civiltà, l’uomo ha sempre cercato il nesso tra la sua esistenza e quella del mondo che lo circondava, non ultimi quei fenomeni celesti che tanto impressionavano i nostri progenitori. Con una paziente opera di osservazione astronomica, si è poi arrivati al pieno controllo dello scorrere del tempo e ciò ha successivamente dato vita a uno degli strumenti più affascinanti della storia dell’umanità: l’orologio.

 

Lo splendido orologio costruito da John Arnold per re Giorgio III. Siamo nel 1768 e la superba creazione è con doppia cassa realizzata con oro di diverso colore, arricchita con smalti e diamanti. Il movimento è dotato di uno scappamento a cilindro e di particolari accorgimenti per compensarlo termicamente.

 

 

Dal genio di Breguet, la Montre Perpetuelle n° 5, costato ben quattordici anni di lavoro, dal 1778 al 1792. E’ uno dei primi orologi a carica automatica e sfrutta il concetto del “pendolo a gravità”, ancor oggi ben valido per gli odierni automatici.

 

 

Il celeberrimo Patek Philippe Henry Graves Jr., creato nel 1933 per l’eccentrico miliardario americano, costato cinque anni di lavoro e percorso da 24 complicazioni, tra cui calendario perpetuo, equazione del tempo, cronografo con funzione sdoppiante, ripetizione minuti, grande suoneria con carillon…

di Dody Giussani e Enrico Reniero