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Breguet - Breil Milano - Chopard - DeBethune - Eco-Orologio
Fossil - Glam Rock - Hublot - Montres de Luxe - Mostre e manifestazioni
Pillole di tecnica - Si mormora che... - Swatch Group - WPHH


 

 

 

 

 

 

 

BREGUET
SUPERCOMPLICATO D'ECCEZIONE

Il prezioso orologio costruito da Breguet per la Regina Maria Antonietta viene ora riproposto in una dalla Casa svizzera in una eccezionale riproduzione. Il modello Breguet n° 160, battezzato col nome di Marie-Antoinette, fu iniziato dal maestro nel 1783, su commissione di un ammiratore come omaggio alla Regina, che purtroppo, però, non ebbe la fortuna di apprezzarlo, in quanto il prezioso esemplare fu terminato solo nel 1827, ossia trentaquattro anni dopo la sua morte e persino quattro anni dopo la morte del grande orologiaio. Requisiti fondamentali dell’orologio erano che ovunque possibile l’oro rimpiazzasse l’ottone e che il segnatempo comprendesse tutte le complicazioni allora esistenti. Facendo un balzo in avanti ai giorni nostri, l’esemplare unico fu trafugato da un museo di Gerusalemme e non se ne è più avuta notizia, finché nel 2005 Nicolas G. Hayek non decide di dare il via all’ardua impresa di riprodurlo in forma identica e originale. A tre anni di distanza, in occasione di BaselWorld 2008, il marchio ha presentato il risultato della visione del suo presidente, mostrando a stampa e visitatori increduli il Grand Complication n° 1160. L’orologio è stato realizzato sulla base dei documenti e dei pochi disegni esistenti del misterioso Marie-Antoinette. Numerose le funzioni di cui è dotato: ore, minuti, piccoli secondi, riserva di carica, equazione del tempo, calendario perpetuo, termometro, ripetizione minuti. È realizzato in oro giallo, con vetri in cristallo di rocca che svelano le eccezionali finiture del calibro automatico (o Perpétuelle, come definiva Breguet i suoi orologi a carica automatica), composto da oltre 823 elementi e interamente rifinito a mano. L’esemplare è custodito in un prezioso cofanetto scolpito nel legno della quercia reale del Castello di Versailles, impreziosito all’interno da un mosaico (formato da oltre mille frammenti di legno), che riproduce la mano di Maria Antonietta con una rosa, riprendendo un particolare di un celebre ritratto della Regina. All’esterno lo scrigno riproduce il pavimento del Petit Trianon.

 

 

 

 

 

 

BREIL MILANO
NELLA CULLA DELL'ARTE

Breil Milano ha inaugurato ad aprile il negozio di Firenze, il primo italiano con il nuovo concept del marchio, dopo quello di Berlino. Nella centralissima Via dei Calzaiuoli, il nuovo store presenta al pubblico tutte le collezioni della Casa in un ambiente davvero originale, ispirato alla struttura di un caveau, che miscela alcuni elementi antichi (archi, volte a botte) a raffinati arredi di design. “Abbiamo scelto Firenze per inaugurare il nostro nuovo concept di negozi Breil Milano - ha dichiarato Gianni Pieraccioni Managing Director di Binda S.p.A., holding del Gruppo Binda - perché è una città internazionale abituata ai consumi di lusso”. Durante l’inaugurazione è stato presentato in anteprima mondiale “Battito special edition”, un cuore gioiello in oro bianco con pavé di 27.93 carati di diamanti color champagne, del valore di 200.000 euro.

 

 

 

 

CHOPARD
TEMPO E MUSICA

In una bellissima villa sui colli fiorentini, a Poggio Imperiale, lo scorso 23 aprile Chopard ha organizzato un’elegante serata per presentare per la prima volta al pubblico italiano sei pezzi provenienti dal Museo privato L.U.Ceum di Ginevra. Tra di essi spiccava il più antico esemplare realizzato dal marchio nel 1860, un modello da tasca con cassa in nickel argenté e quadrante bianco. Accanto ad essi la cerchia di selezionatissimi ospiti ha potuto ammirare anche le attuali collezioni L.U.C, Mille Miglia e alcuni dei gioielli più prestigiosi. La serata è stata allietata dalla musica di clavicembalo, forte piano e pianoforte, suonati dalla pianista Miren Adouani.

 

 

 

 

 

 

DE BETHUNE
OROLOGI DA SOGNO

Due nuovi concept watch testimoniano l’impegno di De Bethune nella ricerca sull’utilizzo del silicio in orologeria. Un atelier appositamente dedicato allo sviluppo di componenti in silicio per i movimenti, all’interno della sede del marchio a La Chaux-de-Fonds, ha realizzato due serie speciali, due Dream Watch, che sperimentano questa tecnologia. Il Dream Watch One è dotato di un innovativo bilanciere con parte centrale in silicio che rende invisibile la spirale. L’estetica dell’orologio riprende quella della linea DBS e il quadrante è realizzato in palladio. Un tourbillon interamente in silicio e titanio, dal peso di soli 0,18 grammi, invece, caratterizza il Dream Watch Two. I ponti tradizionali sono sostituiti da una struttura a forma di U e di S. Questo esclusivo dispositivo è posizionato all’interno di una cassa in platino, con in più ripetizione minuti e calendario perpetuo. Mentre il numero Uno entrerà presto nella produzione di serie, il numero Due verrà realizzato in soli tre esemplari, dei quali uno solo sarà messo in vendita. Restiamo ora in attesa di conoscere il prossimo Dream Watch, il numero tre…

 

 

 

 

ECO-OROLOGIO
WYLWE GENÈVE DIVENTA CARBONNEUTRAL

di Floriana Bulfon

Negli ultimi anni cresce il numero di aziende che, per far fronte alle responsabilità che derivano dalle emissioni inquinanti generate dai processi produttivi, hanno assunto l’obiettivo di diventare carbon neutral, ovvero di ridurre o controbilanciare le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera. L’analisi delle emissioni è il primo passo da effettuare per iniziare il percorso di neutralizzazione. Per ogni prodotto, processo o evento che provoca inquinamento, è identificato uno specifico intervento ecologico capace di pareggiare le emissioni prodotte. Il processo di compensazione del carbonio assegna dei crediti a quei progetti ad alto profilo in termini di sostenibilità ambientale, che permettono di controbilanciare gli effetti di attività inquinanti. Carbon Neutral Company è tra le più importanti società di consulenza specializzate nell’azzeramento delle emissioni di gas. L’azienda rilascia il marchio CarbonNeutral dietro la verifica del rispetto di criteri specifici, stabiliti da un protocollo di dominio pubblico e periodicamente aggiornato. Fra le Case orologiere, Wyler Genève è la prima a ricevere la certificazione da parte di Carbon Neutral Company. Questo significa che la Casa svizzera è ora un’azienda a zero emissioni di carbonio, ossia compensa le emissioni di CO2 prodotte dalla sede di Ginevra e dalle altre attività attraverso progetti di rimboscamento in Bretagna e di energia idroelettrica nella provincia di Guizhou, in Cina. Il primo il primo evento Carbon Neutral organizzato da Wyler Genève è stato il lancio dell’orologio Wyler-Zagato, presso l’Atelier Zagato di Milano nel 2007. L’obiettivo è fare sì che gli orologi Wyler Genève siano i primi segnatempo totalmente Carbon Neutral.

 

 

 

 

 

 

FOSSIL
TAGLIO DEL NASTRO

L’8 maggio è stato inaugurato il primo negozio monomarca Fossil, in Corso Buenos Aires 5, a Milano. Il nastro è stato tagliato dall’Assessore alle Attività Produttive del Comune di Milano, Tiziana Maiolo. Il negozio si trova all’interno di in un palazzo d’epoca e si caratterizza per gli arredi in linea con lo stile Modern Vintage, comunicato attraverso il claim Fossil: “What Vintage are You?”. Qui è possibile trovare tutti i prodotti del marchio, dagli orologi ai gioielli, dagli occhiali alle borse e alle cinture (per la prima volta in Italia). “Nella prospettiva dell’Expo 2015 - ha dichiarato Tiziana Maiolo - è importante che tutta la città si avvicini all’idea che non esiste un solo centro, ma tanti e diversi. È fondamentale in questo senso il contributo che ogni azienda può dare per lo sviluppo della zona in cui sceglie di investire. Con l’apertura di nuovi spazi commerciali, Corso Buenos Aires si sta muovendo proprio in questa direzione”.

 

 

 

 

 

 

GLAM ROCK
GRANDI FORME

Fondato a Miami nel 2005, il marchio Glam Rock dedica al suo luogo di nascita una collezione di orologi dalle casse tonde oversize e dagli intriganti e inediti accostamenti di materiali. Decisamente imponente il cronografo con cassa in acciaio da 46 millimetri di diametro con anello removibile in camoscio, in abbinamento al cinturino, sempre nello stesso materiale e in una calda colorazione beige. Sul quadrante, al di sotto della gran data, campeggia la corona, logo del marchio, impressa anche a rilievo sul fondello chiuso da sei viti e sulla fibbia. Equipaggiato da movimento al quarzo Ronda 5030H2, l’orologio è impermeabile fino alla pressione di 10 atmosfere. Prezzo: 625 euro.

 

 

 

 

 

 

HUBLOT
SOTTO L'EGIDA LVMH

Il 24 aprile il gruppo LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton ha annunciato la firma di un contratto in vista dell’acquisizione di Hublot, che andrà quindi ad affiancarsi agli altri marchi orologieri già presenti all’interno del Gruppo: TAG Heuer, Zenith, Dior Watches, Louis Vuitton, Chaumet, Fred e De Beers. Un passo importante per Hublot, come ha dichiarato Jean-Claude Biver, che ha diretto il marchio dal 2004 ed è stato il fautore della sua recente grande crescita: “Sono entusiasta che Hublot possa ora beneficiare del supporto e della leadership strategica di LVMH nel settore del lusso e così massimizzare la sue potenzialità di crescita negli anni a venire. Sono felice di partecipare a questa avventura e di poter contribuire allo sviluppo della divisione orologiera di LVMH al fianco di Philippe Pascal (CEO di LVMH, n.d.r.)”.

 

 

 

 

 

 

 

MONTRES DE LUXE
QUESTIONE DI FORMA

Si sviluppa in orizzontale la cassa rettangolare dell’Estremo 16:9 della milanese Montres de Luxe. Acciaio e alluminio anodizzato nero si mescolano piacevolmente nella cassa, sia nella versione solotempo che cronografo (è disponibile anche una versione all black). Nel cronografo il quadrante nero, protetto da vetro minerale antiriflesso, ha i contatori al 3 e al 9, anch’essi di forma squadrata. In entrambe le versioni, invece, il datario a finestrella è posto sopra all’indice 7 in posizione non obliqua. Indici e lancette sono luminescenti e il movimento è svizzero al quarzo. Prezzi: a partire da 230 euro.

 

 

 

 

 

 

 

MOSTRE E MANIFESTAZIONI

  • Per tutti gli amatori e i collezionisti, la 112a edizione di Cronomania, Mostra Mercato dell’orologio d’epoca e da collezione si svolgerà domenica 1 giugno a Piacenza, presso il Park Hotel, Strada Val Nure, 7.
    Per informazioni: www.cronomania.it.
  • Dal 17 giugno al 25 luglio, la Galleria Cortina di Milano rende omaggio all’opera radicale di Eduarda Maino, fra le più apprezzabili artiste del ’900, con una delle più importanti e complete retrospettive dal titolo Dadamaino. L’assoluta leggerezza dell’essere, che raccoglie le opere più significative prodotte dagli anni ’60 agli anni ’90.
    Per informazioni: Tel. 02/33.60.72.36.
  • Il Museu Colecção Berardo di Lisbona con la mostra Le Corbusier - L’arte dell’Architettura, dal 19 maggio al 17 agosto, propone una retrospettiva sui lavori dell’“Architetto del secolo”, che ricopre un periodo di sessant’anni, dai suoi primi anni nella sua città natale di La Chaux-de-Fonds, fino agli ultimi lavori del 1950-1960. La mostra sarà seguita da due esposizioni successive a Liverpool e Londra.
    Per informazioni: ICEP-Ufficio Turistico del Portogallo, Tel. 02/79.45.73.

 

 

 

 

 

 

 

PILLOLE DI TECNICA
COM'È FATTO IL BILANCIERE-SPIRALE?

di Marco Giussani

Il bilanciere è un elemento fondamentale per la precisione di un orologio meccanico, perché dalla regolarità delle sue oscillazioni dipende la precisione di marcia del movimento. Il bilanciere-spirale è l’organo che propriamente scandisce il tempo: il bilanciere vero e proprio è un anello metallico dotato di due o più razze (per unire la corona dell’anello al suo centro), e imperniato su un asse centrale, cui è collegata anche una molla a spirale piana, fissata per l’altra estremità al ponte del bilanciere, attraverso un elemento chiamato pitone. Il bilanciere e la spirale formano un sistema oscillante, che compie oscillazioni isocrone attorno alla sua posizione di equilibrio. Il bilanciere-spirale compie un certo numero di oscillazioni in un’ora, ovvero oscilla a una data frequenza, espressa in alternanze/ora, che determina il numero di passi compiuti dalla lancetta dei secondi in un’ora, al ritmo di alcuni scatti al secondo. Il numero di passi compiuti dalla lancetta in un secondo è importante soprattutto nei cronografi, dove un’alta frequenza di oscillazione del bilanciere-spirale permette di misurare frazioni di secondo più piccole (ad esempio il quinto piuttosto che il decimo di secondo).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SI MORMORA CHE...
L'UOMO RAZZO

by Kronos

Nessuno di noi, neanche lontanamente, aveva mai negato le potenzialità del colosso del lusso LVMH. Questa volta però la realtà è andata ben oltre la fantasia. In quanto, solamente qualche giorno dopo la notizia dell’acquisizione da parte del gruppo francese della Hublot, sulle pagine dei giornali e sugli schermi delle tv di tutto il mondo è apparso il primo prodigioso risultato tecnologico di questa unione: un uomo razzo. Si tratta del primo uomo al mondo a volare, sopra le campagne di Bex in Svizzera, con ali equipaggiate da razzi jet sulla schiena. Le notizie ufficiali dicono si tratti di Yves Rossy, definitosi “Fusion Man”. Voci di corridoio sembrano invece accreditare la tesi che sotto alla tuta e al casco ci fosse direttamente Jean-Claude Biver, CEO della Hublot... Vi terremo informati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SWATCH GROUP
IDENTITÀ SVIZZERA

Lo Swatch Group è tra i protagonisti della mostra “Enigma Helvetia. Arti, riti e miti della Svizzera moderna”, allestita al Museo d’Arte e al Museo Cantonale d’Arte di Lugano dal 27 aprile al 17 agosto. L’esposizione, oltre a presentare le opere di artisti del XX secolo, pone l’attenzione sulle molte realizzazioni dello Swiss Made. Tra i protagonisti più importanti della tradizione e della produzione svizzera, lo Swatch Group è presente con alcune delle tappe più significative della sua storia: il pubblico può ammirare, ad esempio, alcuni prototipi mai esposti di Swatch, o il celebre Moon Watch di Omega, l’orologio certificato dalla Nasa che ha accompagnato Neil Amstrong nel ’69 sulla luna e che è stato al polso degli astronauti nelle varie missioni spaziali. Uno spazio di rilievo è dedicato anche a Nivarox, Casa specializzata in componenti e nella micromeccanica orologiera per le marche di prestigio.

 

 

 

 

 

 

 

WPHH
UN ANNO DI OROLOGERIA

Anche il prossimo anno i marchi del Gruppo Franck Muller avranno la loro vetrina d’eccezione al WPHH (World Presentation of Haute Horlogerie), presso la sede di Genthod. Nel 2009, però, l’evento si articolerà in tre diversi momenti. Una prima edizione avrà luogo dal 18 al 25 gennaio; seguirà, dal 24 marzo al 4 aprile, un Salone esclusivamente dedicato al “trade”. Chiuderà l’anno un’altra edizione del WPHH, che si svolgerà dal 18 al 23 agosto. La scelta di dividere la kermesse in tre appuntamenti faciliterà clienti, stampa e pubblico a coordinarsi al meglio per non sovraffollare il periodo dedicato alle novità orologiere.