home >> l'Orologio >> storia e tecnica >> complicazioni



in collaborazione con

I totalizzatori

Totalizzatore continuo.

I cronografi sono generalmente corredati di una lancetta che si sposta su un piccolo quadrante a 30 o 45 divisioni.
Tale lancetta del totalizzatore avanza di una divisione ad ogni giro della lancetta dei secondi continui; conta quindi i minuti.

Terminologia:

A. Albero del pignone oscillante

B. Bascula del totalizzatore

C. Pignone oscillante

D. Ruota a colonne

E. Piccola ruota

F. Pitone eccentrico

G. Ruota del totalizzatore

H. Grande ruota mediana

K. Molla della bascula

Funzionamento:

La lancetta del totalizzatore continuo si sposta lentamente e con moto regolare, per passare da una divisione ad un'altra, mentre la lancetta dei secondi diretti compie un giro. La ruota del totalizzatore a dentatura fine è imperniata sulla platina e sul ponte del cronografo.
E' azionata da una molla di frizione ed è dotata di un cuore per la rimessa a zero. La grande ruota mediana ingrana continuamente con il pignone oscillante imperniato sulla platina e, col suo perno superiore, sulla bascula del totalizzatore.
L'albero del pignone è dotato di una piccola ruota a dentatura fine. Quando il cronografo non è in funzione, la bascula è allontanata dalla colonna e la piccola ruota non ingrana con la ruota del totalizzatore (vedi figura sopra)

Durante la messa in funzione (in marcia?) del cronografo, il becco della bascula viene a trovarsi tra due colonne e cade nel vuoto per azione della sua molla; il pignone oscillante assume una leggera inclinazione e la piccola ruota a dentatura fine ingrana con la ruota del totalizzatore, portandola alla velocità di un giro in 30 min. o di un giro in 45 min. a seconda del totalizzatore.La penetrazione dell'ingranaggio roulette-ruota del totalizzatore è regolata dal pitone eccentrico. Occorre fare attenzione a che l'ingranamento fra pignone e grande mediana non sia troppo forte quando il cronografo non è in funzione, poiché frenerebbe la grande mediana.
La lancetta del totalizzatore si dispone leggermente in avanti rispetto al settore 30 (o 45) per compensare il gioco dell'ingranaggio.Questo tipo di totalizzatore è poco diffuso.

Totalizzatore semi-istantaneo.

Si riconosce per il fatto che la sua lancetta parte soltanto nel momento in cui quella dei secondi diretti giunge al 58esimo secondo circa.

Terminologia:

C. Ruota del cronografo

D. Dito della ruota del cronografo
E. Eccentrico della bascula intermedia del totalizzatore

K. Bascula del totalizzatore

K'. Ruota intermedia del totalizzatore

L. Molla a flessione del totalizzatore dei minuti

P. Ponte del cronografo

U. Molla della bascula intermedia del totalizzatore

M''. Lancetta del totalizzatore

M. Ruota del totalizzatore

O. Cuore

P. Ponte del cronografo

P'. Platina

P''. Ponte del bariletto

p. Cuscinetto del ponte

   
La ruota del totalizzatore attraversa il ponte del bariletto; è imperniata con moto libero, da una parte sulla platina e dall'altra sulla parte interna del rubino montato sul ponte del cronografo. La lancetta, detta del totalizzatore, è montata sull'estremità del lungo perno inferiore dell'albero del totalizzatore.Funzionamento:La ruota del totalizzatore ingrana con la ruota intermedia del totalizzatore trascinata dalla bascula dello stesso.
Ad ogni giro della ruota di centro del cronografo, il dito regolato al di sotto di questa entra in contatto col dente k' della ruota intermedia del totalizzatore all'incirca al 58esimo secondo, azionando a sua volta la ruota del totalizzatore.
Non appena la punta del dente supera il vertice della molla a flessione, cioè esattamente al passaggio della lancetta dei secondi diretti sul settore 60 del quadrante, il piano inclinato della molla a flessione agisce sulla punta del dente e fa girare di un passo la ruota del totalizzatore.
 

 

Messa a punto e verifica del totalizzatore semi-istantaneo.

Affinché un totalizzatore semi-istantaneo funzioni correttamente, è necessario che il dente che sarà in funzione con il dito si trovi sulla linea di centro ruota intermedia-ruota del cronografo.Occorre che la penetrazione del dito col dente della ruota sia sufficientemente ampia per ingaggiarla, affinché possa superare la punta della molla a flessione, effettuare il salto correttamente e non ingranare col dente successivo.Se la penetrazione fosse insufficiente, il salto non avverrebbe e la lancetta del totalizzatore compierebbe un percorso di andata-ritorno sulla stessa divisione.
Se l'azionamento del dito fosse troppo marcato, ingranerebbe con due denti invece di uno.Se l'azionamento del dito fosse leggermente eccessivo, questo si disporrebbe ad arco contro il secondo dente provocando l'arresto.


Azionamento della ruota intermedia.

In un cronografo con totalizzatore semi-istantaneo, è importante che, durante la rimessa a zero e eventualmente l'arresto, la ruota intermedia del totalizzatore si allontani dal dito del cronografo per evitare un contatto tra quest'ultimo e la ruota intermedia.      
Nella figura a lato, il calibro è in fase di arresto e la ruota del totalizzatore non è disimpegnata. Se durante l'arresto un dente della ruota del totalizzatore stesse per salire sul piano inclinato della molla a flessione del totalizzatore dei minuti e se quest'ultimo fosse più forte della molla di frizione posta sotto la ruota del cronografo, si verificherà un rinculo della lancetta dei secondi diretti allorquando la molla di flessione riposizionerà la ruota del totalizzatore.Durante la rimessa a zero, se il calibro restasse come nella figura a lato (bascula intermedia del totalizzatore non azionata), quando il martello cadrà e condurrà la ruota del totalizzatore nel senso indicato dalla freccia, la ruota intermedia del totalizzatore azionerà il dito e bloccherà la rimessa a zero.

Regolazione del martello di un totalizzatore semi-istantaneo.

Durante la rimessa a zero, il piano inclinato del braccio di centro del martello deve, come normalmente avviene nel cronografo con totalizzatore continuo, premere sul profilo  del cuore della ruota di cronografo, mentre il piano inclinato del braccio del totalizzatore del martello non premerà sul profilo del cuore del contatore, con il quale avrà un certo gioco.Tale gioco sarà più ampio rispetto a quanto accade nel totalizzatore continuo, poiché i piani inclinati della molla a flessione dei minuti riportano e mantengono la lancetta del totalizzatore sulla divisione di partenza del quadrante.L'ampiezza del gioco si può verificare osservando lo spostamento della ruota del totalizzatore sulla molla a flessione facendola spostare mediante una "buchette".

I denti non devono superare della metà il piano inclinato della molla a flessione.
Il gioco dev'essere ben ripartito su ogni lato della molla a flessione.

Il totalizzatore istantaneo
Definizione: La lancetta del totalizzatore di un cronografo con totalizzatore istantaneo salta rapidamente da una divisione all'altra, al passaggio della lancetta dei secondi diretti sulla divisione di partenza del quadrante.

Terminologia:

B. Bascula istantanea

C. Martello

D. Cricco istantaneo

E. Molla del cricco

F. Bascula di disimpegno

G. Ruota del totalizzatore

H. Eccentrico

K. Molla della bascula istantanea

L. Molla a flessione della ruota del totalizzatore

M. Ruota del cronografo

P. Molla della bascula di disimpegno

B. Becco della bascula istantanea

Funzionamento:   

Quando in seguito alla rotazione della ruota di centro del cronografo il becco della bascula istantanea lascia la parte alta dell'eccentrico per cadere sulla parte bassa, il cricco segue il movimento della bascula e ingaggia la ruota del totalizzatore che avanza del valore angolare di un passo nel senso indicato dalla freccia. (Figura sopra).Tale salto avviene in modo assai rapido, da cui il nome di totalizzatore istantaneo.Durante la rimessa a zero, è necessario che il cricco istantaneo non sia più in contatto con la ruota del totalizzatore.A tal fine, quando si aziona il cronografo, una bascula di disimpegno è sollevata dal braccio del totalizzatore del martello (fig. 1); questo permette al cricco di entrare in contatto con i denti della ruota del totalizzatore, mentre il martello libera la bascula di disimpegno, in fase di rimessa a zero.Azionata dalla sua molla, la bascula, la cui estremità termina con una forchetta in cui penetra una copiglia montata sul cricco, solleva quest'ultimo (fig. 2) e l'allontana dalla ruota del totalizzatore, per consentirne la rotazione durante la rimessa a zero.


Il totalizzatore delle ore.

A meno di notare l'ora in cui si mette in marcia la lancetta dei secondi diretti di un cronografo totalizzatore, non è possibile effettuare con certezza osservazioni di qualche ora, poiché il totalizzatore minuti totalizza 30, 45 o 60 minuti.E' il motivo per cui i cronografi sono talvolta corredati da un totalizzatore delle ore.
Durante il funzionamento del cronografo, la lancetta del totalizzatore orario si mette in movimento anch'essa, avanzando lentamente, compiendo un giro ogni 12 ore.La lancetta si blocca quando si arresta il cronografo e ritorna al suo punto di partenza durante la funzione di rimessa a zero.Il totalizzatore orario permette quindi misurazioni di lunga durata.Il meccanismo del totalizzatore orario è completamente indipendente da quello dei minuti. E' un meccanismo supplementare alloggiato sotto il quadrante.

Terminologia:

A Ruota del totalizzatore orario

B Ruota

C Pignone (identico al pignone di centro)

D. Trasportatore

E. Bascula

F. Ponte

G. Bascula di rimessa a zero

H. Martello

K. Bascula flessibile

N. Molla del martello

P. Molla della bascula

Funzionamento:

La trasmissione del movimento rotatorio alla lancetta del totalizzatore orario avviene mediante un treno d'ingranaggi dotato di bariletto. Questo, munito di 72 denti, ingrana con il pignone C, identico al pignone della ruota di centro degli ingranaggi dell'orologio.
Il suo diametro è lo stesso, così come il numero di denti, cioè 12.
Il pignone, alloggiato in una apertura della platina, ruota tramite il suo perno inferiore sul ponte del bariletto e, tramite quello superiore, sulla bascula D, il cui punto di imperniamento è in 3 su una copiglia.
Il componente mobile successivo è la ruota B, ingaggiata dal pignone, avvitata con moto libero, senza gioco, sotto la stesa bascula D. è dotata di 36 denti epicicloidali e compie un giro su se stessa mentre il pignone ne compie tre. Sul suo asse e sulla superficie esterna è fissata la piccola ruota b di 45 denti triangolari, gli stessi di quelli di una ruota di centro del cronografo. Questa piccola ruota ingaggia la ruota del totalizzatore orario A, imperniato tra la platina e il ponte speciale F e il cui perno superiore è sufficientemente lungo da ricevere la regolazione della lancetta del totalizzatore.La ruota è dotata di 180 denti triangolari e compie quindi un giro, mentre la ruota B ne compie quattro e il pignone C dodici, che corrisponde alle dodici ore indicate sul quadrante del totalizzatore.

Funzione avvio:

La partenza avviene premendo il pulsante di messa in marcia.L'estremità della bascula intermedia del cronografo cade in un vuoto tra due colonne, e ingaggia la copiglia 6 (in rosso) che attraversa da parte a parte il ponte del bariletto e la platina e penetra in un foro praticato nella bascula E imperniata sul punto 4, facendo sì che la bascula D abbia moto libero e possa spostarsi nel senso indicato dalla freccia 10, grazie alla pressione della molla P.La piccola ruota b entra quindi in contatto con la ruota del totalizzatore orario e la ingranerà fino alla fine della misurazione. L'ingranaggio di queste due ruote è regolato dal pitone eccentrico 7.

La funzione di arresto:

Per ottenere l'arresto della lancetta, la piccola ruota b deve allontanarsi dalla ruota A in misura tale da interrompere l'ingranamento tra le due ruote.Preposta a tale funzione é la bascula intermedia del cronografo tramite la copiglia 6. Abbiamo visto che premendo sul pulsante di messa in marcia e arresto (nei cronografi a doppio pulsante), la bascula intermedia del cronografo compie un piccolo movimento di rinculo, provocato dalla ruota a colonne, al fine di interrompere l'ingranamento delle due ruote, intermedia e di centro, del cronografo.
Tale rinculo è trasmesso dalla copiglia 6 alla bascula E e, in seguito, alla bascula D tramite il pitone 5 e il contatto è interrotto tra le ruote A e b.è necessario che il pitone 5 sia eccentrico per regolare lo spazio minimo tra queste due ruote.

Funzione di rimessa a zero:

Il ritorno a zero avviene analogamente a quanto si verifica nel caso del cronografo o del totalizzatore minuti. Sull'asse della ruota del totalizzatore orario A è montato un cuore destinato a ricondurla al suo punto di partenza, quando il martello H eserciti una pressione sul suo perimetro esterno..
Il martello, il cui asse si trova in 2 su una copiglia, è trascinato contro il cuore dalla bascula del pulsante G imperniata sul punto 1.Questa è azionata dallo stesso pulsante che fa muovere il martello dei cuori del cronografo e del totalizzatore minuti.Un braccio flessibile K è avvitato sulla bascula G e ha per scopo quello di dare più flessibilità al pulsante, affinché il martello dei cuori del cronografo e quello del totalizzatore orario premano contestualmente sui rispettivi cuori.La molla N, in filo d'acciaio curvato, fa sì che il martello H si allontani dal cuore, in modo tale da consentirgli di compiere la sua rotazione senza incontrare ostacoli. Tale posizione è regolata dal pitone eccentrico 9.Due molle di ritegno sono disposte sulle ruote A e B per limitarne il moto libero durante il funzionamento del totalizzatore, affinché la lancetta non subisca l'influenza del gioco esistente tra gli ingranaggi.

Torna al titolo

 

Il punzone di Ginevra

Il cronografo a doppio pulsante
La nascita del calendario Il cronografo sdoppiante
Le fasi di luna

Il tourbillon

I calendari Gli chocs dello scappamento
Il calendario perpetuo I giochi nello scappamento ad ancora
I pulsanti di rimessa o "correttori" Influenza dello scappamento sull'organo regolatore

I cronografi

Il tiraggio

I totalizzatori

Prima pagina