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I cronografi

Cenni storici.

Nella seconda metà del diciottesimo secolo, con l'introduzione della lancetta dei secondi negli orologi da tasca, si volle ricercare un dispositivo che ne consentisse l'arresto.All'inizio, la soluzione fu di arrestare il movimento mediante una piccola leva.Intorno al 1800-1840 si aggiunse un movimento completo per i secondi, corredato del proprio bariletto, la cui funzione era unicamente di garantire la rotazione della lancetta dei secondi che effettuava un salto ad ogni secondo (secondi morti).
Un primo cronografo fu inventato da Rieussec nel 1821-22. Era dotato di un quadrante rotante e di un meccanismo d'indicazione a inchiostro che tracciava punti o linee sul quadrante.
Nel 1832 Rieussec ideò un cronografo con lancetta rotante e quadrante fisso. Realizzò anche cronografi da tasca dotati di due gruppi di ruotismi , uno per l'orologio tradizionale, l'altro per il cronografo.In seguito, Auguste Baud montò il meccanismo cronografico sui ponti lato ruotismi, con l'aggiunta di numerosi contatori (minuti e ore).

Che cos'è un cronografo?

Prima di tutto bisogna fare attenzione a non confondere un cronometro con un cronografo, cosa che capita spesso.Il cronometro è uno strumento orario di precisione.
Il cronografo è uno orologio che consente la misurazione di eventi di una durata determinata.Un cronografo è un orologio, in questo caso da polso, dotato di una lancetta posta al centro del movimento.
Tale lancetta, denominata " dei secondi", può essere indipendentemente:

- posta in movimento, arrestata, riportata al suo punto di partenza.

Queste tre funzioni avvengono grazie a un meccanismo denominato cronografo.

° Premendo per la prima volta il pulsante del cronografo, la lancetta dei secondi entra in funzione, e avanza con  piccoli salti regolari.

° Premendo il pulsante una seconda volta, si provoca l'arresto della lancetta dei secondi nel punto esatto in cui si  trovava durante la pressione del pulsante.

° Con una terza pressione del pulsante, la lancetta dei secondi ritorna rapidamente al suo punto di partenza, cioè sulla  divisione 12 del quadrante.

Le tre funzioni suesposte vengono denominate:

1. Partenza
2. Arresto
3. Rimessa a zero               

Cronografo semplice a tre tempi.

Terminologia:

A
Ruota a colonne
K
Bascula intermedia
B
Cricco
M
Freno
C
Bascula di disimpegno
N
Molla del freno
D
Camma a cuore della rimessa a zero
R
Eccentrico della bascula
E
Molla del martello
T
Molla di ritegno della ruota a colonne
F
Ruota motrice
Q
Molla della grande bascula
G
Ruota mediana
V
Molla della bascula intermedia
H
Ruota del cronografo
1,2,3
Colonne
J
Martello


      

Momento di salto

Perché un cronografo funzioni correttamente, è necessario azionare le varie bascule al momento giusto.

Premendo il pulsante del cronografo, il cricco aziona la ruota nel senso indicato dalla freccia.
La punta del dente "a" sale sul piano inclinato "bc" della molla di flessione, finché la punta "a" del dente entra in contatto con il vertice "c" della molla di flessione.

       

L'istante in cui le due punte sono in contatto è denominato:
"momento di salto".

Quando un dente della ruota supera la punta della molla di flessione, è il piano inclinato di quest'ultima che completa la rotazione della ruota a colonne per posizionarla correttamente.

Se il piano inclinato "bc" della molla di flessione è troppo accentuato, il pulsante risulterà duro con conseguente ritardo dell'avanzamento.

Se il piano inclinato "bc" della molla di flessione non è abbastanza accentuato, sarà troppo mobile, mancherà di precisione e non posizionerà il dente del rocchetto.
        

Funzionamento:


La funzione "partenza".

Una pressione esercitata sulla bascula di disimpegno (P) aziona la ruota a colonne tramite il cricco nel senso indicato dalla freccia.

La colonna 5 solleva il martello.

Poiché la colonna 1 sulla quale poggiava il becco della bascula intermedia è indietreggiata, la bascula azionata dalla relativa molla scende tra la colonna 1 e 2.

La ruota intermedia G ingaggia la ruota del cronografo H.

Il freno resta alzato.

La lancetta dei secondi si mette in moto.

 

 

 

La funzione "arresto".

Una seconda pressione del pulsante del cronografo comporta il ritiro della colonna 3, poiché il becco del freno viene a trovarsi al di sopra, tramite la sua molla scende tra le colonne 3 e 4.

La colonna 2 solleva il becco della bascula intermedia, da cui deriva la separazione degli ingranaggi tra la ruota intermedia e la ruota del cronografo.

Il martello resta alzato.La lancetta dei secondi si arresta.

Il freno deve scendere al momento dell'avanzamento o appena dopo.

Se scende prima, premerà contro la superficie esterna della ruota del cronografo prima che la bascula intermedia sia azionata, causando l'arresto del cronografo e dell'orologio.

Se il freno scende dopo il momento del salto, la sua azione sarà attenuata poiché deve bloccare la ruota del cronografo nel momento stesso in cui la ruota intermedia si ritrae.

All'arresto, la bascula intermedia non deve essere sollevata dalla colonna 2 prima del momento del salto, ma appena dopo.

Se la bascula intermedia si alzasse prima del momento del salto, si può bloccare il cronografo premendo leggermente il pulsante.

 

La funzione di "rimessa a zero".              Esercitando una terza pressione, la colonna 4 aziona il becco del freno che libera la ruota del cronografo.

Poiché il becco del martello si trova di fronte al vuoto esistente tra le due colonne, il martello scende, azionato dalla sua molla, e va a premere sulla superficie esterna del cuore, per effettuare la rimessa a zero.

Il becco della bascula intermedia resta sollevato dalla colonna.

Il freno deve alzarsi prima che il martello scenda, poiché la ruota del cronografo dev'essere liberata mentre il martello scende sul cuore per riportare a zero la lancetta dei secondi diretti.

Riepilogo delle funzioni di cronografo:

Alla partenza:

- Il martello si alza il più velocemente possibile.

- La bascula intermedia scende il più tardi possibile (in ogni caso dopo il momento del salto).

- Il freno resta alzato.

All'arresto:

- Il freno scende al momento del salto o appena dopo, ma prima che la ruota intermedia sia innestata dalla ruota del cronografo.

- La bascula intermedia si alza dopo il momento del salto.

- Il martello resta alzato.


Alla rimessa a zero:

- Il freno si alza.

- Il martello cade il più tardi possibile.

- La bascula intermedia resta alzata.

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