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Premio Argò per l'Orologeria 2004

La cerimonia di consegna delle targhe ricordo del Premio Argò per l’Orologeria si è sempre tradizionalmente tenuta a Vicenza, nell’ambito del Salone Internazionale dell’Orologeria, prima, e del Salone dell’Orologio, poi. Sorte diversa ha subito invece il Premio Argò per l’argenteria (al quale è abbinato già da diversi anni anche il Premio Argò per il gioiello). Questi ultimi sono stati assegnati inizialmente a Vicenza, quindi a Milano in occasione del Macef e solo le ultime due edizioni, invece, hanno avuto luogo rispettivamente alla mostra Argenti di Padova quello dell’argenteria giunto al nono anno, e a Vicenza quello della gioielleria.
Tornando al Premio Argò per l’Orologeria 2004, pur avendo completato lo spoglio delle schede che ci avete inviato per partecipare alla votazione, i cui risultati sono l’oggetto centrale di questo articolo, la effettiva consegna delle targhe non è ancora avvenuta. E il motivo è semplice: non abbiamo ancora deciso in quale speciale occasione prevedere la cerimonia, visto che il Salone dell’Orologio di Vicenza, da quest’anno, non esiste più.
Dato che la partecipazione al voto è comunque stata consistente e che abbiamo ricevuto numerose lettere interessate sia alle classifiche del Premio che alla cerimonia con annessa Mostra del Premio al Salone dell’Orologio, abbiamo deciso di sfruttare questa occasione per aggiornare l’informazione a voi rivolta su entrambi gli argomenti.
Cominciamo quindi proprio dal Salone, per il quale noi abbiamo svolto un lavoro di ricerca mirata alla presentazione di un progetto di evoluzione che potesse essere accolto con favore dalle aziende del settore, come richiesto dall’Ente Fiera di Vicenza (destinato a divenire a breve S.p.A.), nella persona del Segretario Generale, Sig. Andrea Turcato.
Il lavoro di ricerca è stato effettuato e ha previsto la stesura di una “Road Map”, che però ha avuto lo stesso destino di un’altra ben più importante che tutti conoscete.
Il percorso, accolto con favore dai responsabili di numerose importanti aziende, prevedeva di organizzare un incontro “de visu” fra tutti i responsabili che avevano dato la loro adesione, per discutere fra loro e con i responsabili dell’Ente Fiera su tutti i particolari del Salone, prendendo le mosse dal progetto sviluppato da noi con l’approvazione dell’Ente Fiera.
Tale progetto verteva su una maggiore qualificazione del Salone stesso (nel quale fino a quel momento l’unica vera presenza di Alta Orologeria era garantita dalla nostra Mostra), ottenuta, fra l’altro, anche nel seguente modo:

“…Il layout e la qualità generale dell’allestimento del Salone dell’Orologio saranno molto simili a quelli attuali, che prevedono fra l’altro una zona centrale “di servizio” (comprendente la Mostra del Premio Argò) allestita con un livello qualitativo ampiamente superiore a quello della contemporanea Orogemma...”

“…Chi desiderasse avere un vero e proprio stand, magari personalizzabile in modo molto più libero, oltre ad essere presente nella Mostra con la vetrina (gratuita o “allargata” che sia), potrebbe acquisire (a pagamento) anche uno stand che andrebbe ad aggiungersi agli altri simili che verrebbero a costituire quella zona centrale “di eccellenza”, che raccoglierebbe solo gli stand dei Marchi che volessero aderire, e sarebbe riservata solo a quelli già pubblicati entro i primi sei posti da l’Orologio nelle classifiche di tutti i primi dieci anni di vita del Premio, relativamente alle categorie “Orologio dei sogni”, “Orologio complicato”, “Cronografo”, “Orologio subacqueo”, “Alta orologeria”, “Casa emergente”, “Moda per uomo, “Novità”, “Tecnica”, “Orologio da collezione”, “Accessorio”. …”

“…le Case più importanti potranno eventualmente allestire in spazi offerti dalla Fiera esposizioni di orologi da collezione tratti dai loro musei, piuttosto che di elementi, interessanti per il pubblico dei visitatori, facenti parte della loro comunicazione istituzionale…”

“…La destinazione della manifestazione prettamente al pubblico apparirà evidente da tutta la comunicazione messa in atto dalla Fiera…”

Raggiunto un primo accordo di massima per il previsto incontro, sia con lo stesso Ente Fiera che con una decina di Case orologiere, la Argò ha “passato la palla” a Fiera Vicenza e a questo punto abbiamo dovuto purtroppo prendere atto che numerose “prossime scadenze” di importanti ruoli dirigenziali all’interno della struttura hanno evidentemente consigliato agli attuali responsabili di dirottare il loro impegno su fronti più immediatamente “monetizzabili” e/o forieri di sviluppi caratterizzati da minori rischi di non ritorno degli investimenti.
Auspicando quindi che la nuova gestione dell’Ente, che prenderà le mosse da Gennaio del prossimo anno e che dovrà accompagnarlo alla trasformazione in S.p.A., possa tornare a prendere in considerazione una convinta organizzazione di un vero ed importante Salone dell’Orologio, colmando un vuoto che poco si addice ad un mercato orologiero come quello italiano (che per importanza occupa a livello mondiale il quarto posto dopo solo gli USA, Hong Kong e il Giappone), speriamo di poter presto dare appuntamento ai nostri lettori per l’edizione del Salone dell’Orologio 2005.
Ed eccoci al consueto commento (l’undicesimo) alle classifiche, questa volta “2004”.
Solita raccomandazione preventiva: le classifiche pubblicate derivano dallo spoglio delle schede attraverso le quali i lettori de L’OROLOGIO e di CHRONO WORLD hanno voluto liberamente esprimere le loro preferenze relativamente alle categorie da noi tradizionalmente proposte. I risultati sono da ritenersi quindi altamente rappresentativi dell’opinione dei più “affezionati” fra i nostri lettori che, pur essendo importantissimi opinion leader, non possono essere gratificati di rappresentare tutto l’universo italiano degli interessati al mondo dell’orologio. Inoltre, gli stessi votanti possono essere stati influenzati da più di un elemento relativo alla comunicazione dei vari marchi: articoli, aste, pubblicità, sponsorizzazioni e quant’altro, presenti in particolare sulle nostre riviste. E a questo proposito non possiamo non sottolineare, a puro titolo di e-sempio, il magnifico risultato conseguito, come vedremo, da Breguet o il quinto posto di Grimoldi fra gli emergenti.
Passando ad un primo esame delle classifiche, non possono non saltare all’occhio i vincitori delle categorie “Orologio dei Sogni” e “Accessorio”. Nella prima, che era stata monopolizzata da sempre dalla Patek Philippe (che quest’anno si dovrà accontentare per la prima volta nella sua storia della seconda posizione), assistiamo ad un rapido balzo in alto (dalla sesta posizione dello scorso anno) da parte della Breguet, che si è messa in luce con una serie di belle realizzazioni di Alta Orologeria degne della migliore tradizione dello storico Marchio. Nella seconda troviamo che, per la seconda volta nella storia del Premio, il consueto monopolio della prima posizione da parte di Scatola del Tempo, viene spezzato da una Casa che produce cinturini. La prima volta l’onore era toccato alla Camille Fournet ed oggi alla Morellato. Mentre un altro risultato che merita una evidenziazione particolare è il ritorno di Rolex al primo posto nella categoria “Cronografi”, che dimostra, ove mai ce ne fosse stato bisogno, la rinnovata presenza del Daytona (anche grazie al nuovo movimento) fra i sogni degli appassionati.