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Premio Argò per l'Orologeria 2003

Contando anche le prime edizioni del “Top Watch”, il premio Argò per l’Orologeria ha festeggiato quest’anno la decima edizione.

Il giro di boa del decimo anno è sempre una occasione di riflessione e di festa, se i ricordi e le aspettative che suscita sono positivi. Nel caso del Premio Argò, non possiamo certo lamentarci. La manifestazione ha assunto negli anni un carattere sempre più ufficiale e la partecipazione alla cerimonia di premiazione delle principali personalità del settore la dice lunga sull’importanza che le viene attribuita. Tutto ciò è motivo di particolare soddisfazione, per noi della Argò che decidemmo di istituire il Premio dieci anni fa, a maggior ragione quando consideriamo che i gratificanti risultati conseguiti sono stati ottenuti anche grazie alla attenta partecipazione di una folta schiera di lettori che, evidentemente, apprezzano l’iniziativa e considerano giusto partecipare inviando i loro voti. Ricordo ancora una volta nell’occasione che, rispetto agli anni passati, quando per votare era addirittura necessario strappare la pagina con il modulo per la votazione da una copia della rivista, oggi è sufficiente inviare una fotocopia o votare on-line collegandosi al sito www.argoeditore.net.

Il modulo presente su “The Internet” continua ad essere  pubblicato ogni mese su L’OROLOGIO e da giugno è stato aggiornato per consentire la votazione per il Premio 2004. Quest’anno la cerimonia di premiazione è stata anche trasmessa in diretta su internet con un link dal sito del Salone dell’Orologio di Vicenza ed il relativo video registrato nell’occasione è tutt’ora scaricabile e visionabile dallo stesso indirizzo telematico. Rispetto alle altre edizioni del Premio, quello 2003 ha visto anche il gemellaggio fra la premiazione per l’Orologeria e quella per la Gioielleria, presentata dalla nostra bravissima Dott.ssa Giulia Macrì. La decisione di abbinare le due cerimonie è derivata da due considerazioni: la prima è che la Fiera di Vicenza è indubbiamente l’occasione più qualificata per accogliere una manifestazione indirizzata al mondo orafo, la seconda è che la durata complessiva dell’evento non avrebbe comunque superato i sessanta minuti, dato che il Premio per la Gioielleria prevede molti meno premiati che quello per l’Orologeria, viceversa leggermente appesantito dalle numerose categorie in cui è stato necessario articolarlo.

Bel corollario alla cerimonia del Premio, anche quest’anno, la grande Mostra del Premio allestita dalla Fiera di Vicenza all’interno del Salone grazie alla convinta adesione delle numerose ed importanti Case che hanno conseguito i maggiori riconoscimenti nella edizione dell’anno precedente. Gli orologi degnamente presentati nell’ambito della Mostra in rappresentanza delle Case che avevano raggiunto le prime sei posizioni nelle classifiche 2002 erano più di 90 per un valore complessivo al pubblico che superava i 1.500 milioni di € (li avete potuti ammirare anche voi, in differita, dalle pagine del catalogo pubblicato sullo scorso numero della rivista), e gli appassionati che la hanno potuta ammirare, con molti dei quali ci siamo intrattenuti durante i giorni di apertura del Salone, si sono detti ampiamente soddisfatti della visita, che sembravano intenzionatissimi a ripetere anche il prossimo anno. Sempre all’interno della Mostra del Premio, ma anche allo stand della Argò, era possibile prelevare gratuitamente i bei cataloghi di numerose delle Case esposte, fra i quali hanno avuto un successo particolare, come prevedibile, quelli sempre abbastanza difficili da reperire della Patek Philippe (che ci aveva consegnato, per la distribuzione gratuita, anche numerosissime copie della pubblicazione realizzata per presentare degnamente il Museo Patek Philippe di Ginevra) e quelli della Omega, ma anche ...XXXXXX.....

Tornando alla cerimonia di attribuzione del Premio, questa è avvenuta nel Foyer del Salone dell’Orologio con la tradizionale consegna delle classiche targhe di ottone, che fra l’altro riportano la scritta “...Attribuito dai lettori della rivista l’Orologio...”, cosa che è stata sempre considerata di grande importanza per accrescere la credibilità e la attendibilità dell’intera iniziativa. Anche quest’anno numerosi quotidiani, veneti e non, hanno rilanciato la notizia corredandola per lo più anche delle classifiche dei marchi che hanno raggiunto la prima posizione in classifica nelle varie categorie. Noi, invece pubblicheremo anche quest’anno la classifica “allargata” fino alla decima posizione, a confronto con quella del 2002, per consentirvi di verificare tutte le variazioni di posizione, le uscite e/o le “new entry” del Premio 2003 rispetto al precedente. Da parte nostra, non possiamo non rilevare la assoluta solidità dell’immagine Patek Philippe, che le consente di aggiudicarsi il primo posto per la decima volta consecutiva sia nella categoria “Orologio dei Sogni” che in quella “Casa di Alta Orologeria”, confermando in aggiunta un posizionamento tradizionalmente molto alto anche nelle categorie “Orologio Complicato”, “Tecnica” e “Orologio da Collezione” raggiungendo quest’anno, in quest’ultima, addirittura il primo posto, riprendendosi la posizione che le era stata sottratta lo scorso anno da Rolex. Un evento simile al precedente si è verificato anche nella categoria “Accessorio” nella quale La Scatola del Tempo si è riappropriata di una posizione che le era stata sottratta lo scorso anno dalla Camille Fournet ed i suoi rinomatissimi cinturini. Da segnalare, poi, la notevole salita di Breguet, eletto “Orologio Complicato” dell’anno, il ritorno di Rolex al suo “tradizionale” primo posto come “Orologio Subacqueo”, la tradizionale “staffetta” Omega/Zenith come “Cronografo” e l’interessantissimo sviluppo della categoria “Casa Emergente” che vede Buti spuntarla su numerosi agguerritissimi concorrenti tutti abbastanza “nuovi” per questa categoria. Rimandandovi ad uno studio autonomo delle varie classifiche, non possiamo però non rilevare anche la conferma di Swatch come migliore “Orologio Economico”, la affermazione di Officine Panerai come “Moda per Uomo”, le interessanti affermazioni di Tudor come orologio dal migliore “Rapporto Qualità/Prezzo”, di IWC nella “Tecnica” e di Chopard nella “Moda Donna”, tutti successi per i quali le Case interessate devono senza dubbio ringraziare la elevata preparazione dei lettori de LOROLOGIO, ma che noi ci sentiamo di sottoscrivere pienamente  come ampiamente meritati.