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USO E MANUTENZIONE - OROLOGI SUBACQUEI - OROLOGI AUTOMATICI
OROLOGI A CARICA MANUALE - CRONOGRAFI - OROLOGI COMPLICATI
MOVIMENTI MECCANICI - MOVIMENTI AL QUARZO

 

 

USO E MANUTENZIONE

Quando è bene correggere la data?
Anche se nei movimenti moderni vengono adottati sistemi di sicurezza per salvaguardare i vari meccanismi, è comunque buona norma agire sui correttori rapidi (corona estratta ad uno scatto intermedio o pulsantino da premere) in ore lontane dalla mezzanotte (mai tra le 22 e le 2, quindi).

Si può sostituire il cinturino, ma mantenere la fibbia?
È sempre bene conservare la fibbia originale personalizzata, che si toglie con le stesse modalità con cui viene rimosso il cinturino dalla cassa.

Si possono eliminare i graffi sul metallo della cassa?
A meno che questi non siano veramente troppo profondi, con una buona lucidata (operazione da far eseguire al cassaio, più che all'orologiaio) l'orologio tornerà come nuovo. Ovviamente il cassaio ripristinerà anche le zone satinate o sabbiate, come erano in origine.

Si possono eliminare i graffi sul vetro?
Se il vetro è in plexiglas quasi sempre può essere lucidato e tornare come nuovo. Se il vetro è di tipo minerale alla lunga tenderà a graffiarsi, ma si potrà solo sostituirlo. Se, infine, il vetro è di tipo zaffiro per la sua durezza ben difficilmente si righerà.

Che cos'è il vetro zaffiro?
È un vetro prodotto sinteticamente ed abbastanza costoso, con una durezza superficiale inferiore solo a quella del diamante e quindi assolutamente inscalfibile.

Come si pulisce un orologio?
Staccando il cinturino o il bracciale e agendo con un bastoncino di cotone appena inumidito di acqua, ma non gocciolante. Se l'orologio è subacqueo, basterà lavarlo con acqua e sapone, strofinando con uno spazzolino. Poi passare una pelle di daino o uno straccio per pulire gioielli o argenti.

Con che livello di impermeabilità si può essere sicuri nel fare il bagno con un orologio?
Con 3 atmosfere (pari a 30 metri nominali) l'orologio sopporta solo schizzi occasionali, con 5 atmosfere (50 metri nominali) si può fare un bagno di superficie e solo con 10 atmosfere o più (100 metri nominali o più) ci si può immergere o tuffare da una certa altezza.

Si può ripristinare la luminescenza notturna di quadrante e lancette?
Sì, semplicemente sostituendo il materiale luminescente presente sul quadrante e sulle lancette. In alcuni casi, invece, bisognerà sostituire l'intero quadrante.

Si può cambiare colore al quadrante?
È un'opportunità a cui pochi pensano per dare un nuovo volto all'orologio. Il quadrante è un ricambio come un altro e può essere sostituito rivolgendosi ad un concessionario ufficiale della Casa.

Si può ripristinare la placcatura d'oro?
Quando la placcatura si consuma e si comincia a vedere la base metallica della cassa di un colore differente, si potrà portare l'orologio da un orologiaio o da un cassaio per far ripristinare la placcatura in oro.

Ogni quanto tempo va fatto revisionare un orologio?
Per un utilizzo professionale, almeno una volta l'anno vanno sostituite le guarnizioni di tenuta, mentre il movimento andrebbe pulito e lubrificato ogni 2 anni, o al massimo ogni 5 anni.




OROLOGI SUBACQUEI

Quand'è che un orologio si può considerare veramente subacqueo?
Solo se la sua impermeabilità è garantita a partire da un minimo di 10 atmosfere e se le aperture della cassa (corona, fondello, eventuali pulsanti) sono serrate a vite. Per la normativa svizzera deve anche poter sopportare una serie di sollecitazioni ed avere una ghiera girevole unidirezionale.

Che tipo di manutenzione va fatta ad un orologio subacqueo?
Va lavato con acqua dolce dopo ogni immersione in mare e, per un utilizzo professionale (immersioni a forti profondità), una volta l'anno vanno sostituite le guarnizioni di tenuta.

A che serve la ghiera girevole unidirezionale?
Per poter segnare il tempo massimo di immersione (tempo di durata delle bombole, ad esempio). Il fatto che possa girare in un solo senso di rotazione impedisce che, inavvertitamente, il tempo indicato possa essere superiore a quello originariamente impostato.

Che cos'è la "valvola a elio"?
Chi lavora a forti profondità respira una miscela di elio e ossigeno. L'elio ha una struttura atomica tale da riuscire comunque ad infiltrarsi all'interno della cassa. Se non ci fosse una valvola per far uscire in fase di risalita il gas accumulato all'interno dell'orologio, il vetro potrebbe saltare come un tappo di champagne.

Come funziona la corona a vite?
Con la chiusura a vite lo scopo è quello di andare a pressare con una certa forza la guarnizione in gomma o in materiale sintetico, che garantisce la tenuta, all'altezza del passaggio dell'albero di carica.

Che fare se compare la condensa dietro al vetro?
L'orologio va portato il più presto possibile da un orologiaio, che provvederà a controllarne lo stato ed a sostituire le guarnizioni di tenuta.

Che fare se si allaga l'orologio?
Appena ci si accorge dell'accaduto, va immediatamente messo a bagno in acqua dolce (dentro ad un bicchiere), con corona estratta, e va portato al più presto da un orologiaio, che provvederà alla sua totale revisione.

Esistono cinturini di pelle impermeabili?
Oggi in commercio esistono numerosi tipi di cinturini realizzati con pelle trattata per essere idrorepellente e quindi in grado di resistere al meglio a bagni ed immersioni.




OROLOGI AUTOMATICI

Si può caricare manualmente un orologio automatico?
Sicuramente. Anzi va fatto (e lungamente) ogni volta che si reindossa l'orologio ormai scarico.

Cosa succede quando l'orologio automatico arriva a piena carica?
Nulla, visto che un particolare dispositivo (brida) permette alla molla di carica di slittare all'interno del bariletto per evitare sovraccarichi di tensione alla molla stessa. Anche a piena carica, dunque, sarà sempre possibile continuare a girare la corona.

Perché il mio orologio automatico non carica abbastanza?
Probabilmente perché si conduce una vita troppo sedentaria ed i movimenti del braccio non sono sufficienti a dare la giusta carica. In questi casi, ogni due o tre giorni sarà opportuno procedere ad una carica manuale.

Dopo quanto si scarica un orologio automatico non portato al polso?
In genere, supponendo che la carica non sia al massimo, dopo 24 ore la forza motrice potrebbe già cominciare a non essere più quella ideale.

Eccessivi scuotimenti possono danneggiare la carica automatica?
No, perché l'asse del rotore è decisamente sovradimensionato. Di contro un elevato livello di scuotimenti assicura che la carica sia sempre massima.

Come funziona la carica automatica?
Un rotore a forma di mezza luna (in modo da avere al peso concentrato da una parte), libero di ruotare, è imperniato al centro del movimento. Con i movimenti del braccio, la forza di gravità tenderà a far scendere sempre verso il basso il rotore che, ad ogni suo movimento, trasmetterà una porzione di carica alla molla del bariletto.

Un orologio automatico può avere bisogno di una regolazione "personalizzata"?
A seconda dello stile di vita, il movimento funzionerà sempre con un certo livello medio di carica che potrebbe essere differente da quello teorico pensato in sede progetto. Per questo si potrebbe verificare un lieve scarto sulla precisione, peraltro facilmente correggibile da parte di un orologiaio, con una messa a punto.




OROLOGI A CARICA MANUALE

Ogni quanto va caricato un orologio a carica manuale?
Una volta al giorno, sempre alla stessa ora. Alcuni movimenti particolari hanno fino a una settimana di riserva di carica e quindi vanno caricati ogni 7 giorni.

Come mi accorgo che un orologio è a carica manuale?
Dal fatto che continuando a caricarlo tramite la corona ad un certo punto, arrivati al massimo della carica, questa si blocca.

Quanto va caricato un orologio a carica manuale?
Fino al massimo possibile, facendo attenzione a non sforzarlo eccessivamente quando la corona si blocca.

Le guarnizioni della corona di carica si possono rovinare?
Con l'uso giornaliero le guarnizioni di tenuta di un orologio a carica manuale sono sicuramente sottoposte a maggiore usura e pertanto vanno sostituite almeno ogni due anni, anche se l'orologio è solo impermeabile e non subacqueo.


CRONOGRAFI

Quale frazione di secondo può misurare un cronografo meccanico?
Dipende dalla frequenza di oscillazione del bilanciere: con 36.000 alternanze/ora la scansione temporale è di un decimo di secondo, con 28.800 alternanze/ora è di un ottavo di secondo, con 21.600 alternanze/ora è di un sesto di secondo, infine con 18.000 alternanze/ora è di un quinto di secondo.

Che differenza c'è tra "cronografo" e "cronometro"?
Il primo, grazie alla presenza dei pulsanti e del particolare meccanismo interno, è in grado di misurare spazi temporali ben precisi, il secondo è un orologio particolarmente preciso il cui movimento, durante una serie di controlli, fa registrare uno scarto massimo compreso tra -4 e +6 secondi al giorno.

Che differenza c'è tra un cronografo integrato ed uno modulare?
Il primo nasce con un movimento studiato in fase di progetto per avere la funzione di cronografo, il secondo prevede una base tempo autonoma ed un modulo aggiunto per la sola funzione cronografica.

Come si distingue un cronografo integrato da uno modulare?
Se non si può vedere il movimento, e quindi riconoscerlo, spesso basta notare che corona e pulsanti sono disposti su piani sfalsati e non sulla stessa linea.

Come va usato il cronografo?
A parte soluzioni rare e inconsuete, con il pulsante al 2, in ordine, lo si fa partire e lo si ferma e con il pulsante al 4 lo si azzera. Esistono comunque cronografi meccanici del passato in cui lo stop e l'azzeramento avvenivano mediante pressioni del pulsante al 4.

Cos'è la scala tachimetrica?
Consente di calcolare la velocità media cronografando il tempo necessario a percorrere 1 Km. Dove si fermerà la lancetta dei secondi verrà indicata la velocità tenuta.

Cos'è la scala telemetrica?
Sfruttando la differenza tra le velocità di propagazione di luce e suono, permette di calcolare la distanza di una fonte facendo partire il cronografo al lampo e fermandolo al rombo (colpo di cannone o fulmine e tuono).

Cos'è la scala pulsometrica?
Permette di calcolare il numero dei battiti cardiaci al minuto semplicemente cronometrandone un numero prefissato dalla scala stessa.

Come funziona un cronografo meccanico?
Tramite un gioco di leve e ruote, alla pressione del pulsante di partenza una serie di ruote (su cui sono calettate le lancette di secondi, minuti e ore cronografiche) si agganciano alla normale ruota dei secondi e da essa prendono il moto. Per fermare il tutto, poi, la ruota di innesto viene di nuovo allontanata da quella normale dei secondi.

Un cronografo è meno preciso di un orologio semplice?
No, a meno che un olio lubrificante troppo vecchio sulle ruote supplementari cronografiche non provochi attriti indesiderati o a meno che non sia sopravvenuto un qualche malfunzionamento.

Che cos'è un cronografo sdoppiante?
È un particolare cronografo che, grazie ad un meccanismo aggiunto con una seconda lancetta dei secondi crono, permette di prendere tempi intermedi (una lancetta si ferma sul tempo intermedio, mentre l'altra prosegue nella misurazione) o tempi di due concorrenti (prima si ferma una lancetta e poi l'altra).




OROLOGI COMPLICATI

Che cos'è una complicazione?
Viene così definita ogni possibile funzione aggiunta al semplice mostrare sul quadrante ore, minuti e secondi da parte di un movimento a carica manuale. Benché assai frequenti, dunque, anche il datario o la ricarica automatica vanno considerati come "complicazioni".

Che cos'è un modulo complicato?
Aggiunto alla normale base tempo permette di visualizzare una funzione supplementare.

Che cos'è un calendario perpetuo?
È un orologio in grado di visualizzare data, giorno della settimana, mese e anno bisestile (spesso anche le fasi lunari), con tutte le indicazioni che scattano automaticamente ogni giorno e che tengono conto delle differenti durate dei mesi, compreso il febbraio normale e quello bisestile, nel mostrare correttamente il 1° del mese successivo.

Quanti tipi di "calendari" esistono?
In tutto quattro: quello "semplice" con solo il datario e tutt'al più il giorno della settimana; quello "completo", che indica data, giorno della settimana, mese e spesso anche fasi lunari e che, come quello "semplice", va corretto manualmente alla fine dei mesi con meno di 31 giorni; quello "annuale", che compie correttamente il passaggio di mese tranne che a fine febbraio; infine quello "perpetuo" che non ha mai bisogno di regolazioni manuali.

Che cos'è un tourbillon?
È un dispositivo che, all'interno di una gabbia rotante, contiene bilanciere, spirale, ancora e ruota di scappamento, in modo da distribuire su 360° eventuali squilibri del bilanciere e della spirale, che possano portare a variazioni di marcia assunte con l'orologio messo in differenti posizioni.

Che cos'è una ripetizione minuti?
È un orologio in grado di "ripetere", a comando (spostando una slitta sul fianco della cassa o premendo un pulsante) e mediante il suono di tre tonalità di gong, in ordine: ore, quarti e minuti, segnalando così in modo sonoro l'ora corrente.

Che cos'è la riserva di carica?
Serve per tenere sotto controllo lo stato della carica, indicando sul quadrante (più spesso mediante lancetta su un settore circolare, ma anche mediante una finestrella) le ore che mancano fino alla totale scarica della molla del movimento.

Che cos'è uno svegliarino?
Viene così comunemente definito un orologio dotato di sveglia meccanica in aggiunta alla normale visualizzazione di ore, minuti e secondi. In genere una seconda corona controlla in modo autonomo puntamento dell'ora, carica della molla apposita e inserimento della sveglia.

Che cos'è l'indicazione retrograda?
È così chiamata una lancetta che, invece di fornire l'indicazione normalmente lungo un intero giro a 360° (ore, minuti, data e altro), compie solo un arco di cerchio per poi iniziare una nuova misurazione dopo essere repentinamente tornata indietro.

Che cos'è un saltarello?
È un orologio che mostra l'ora non con la normale lancetta, ma con un'indicazione digitale (un numero) attraverso una finestrella. Il nome deriva dal fatto che allo scoccare del 60° minuto l'indicazione cambia di scatto (con un "salto") come fosse un datario.



MOVIMENTI MECCANICI

Che cos'è la platina?
Praticamente è il "telaio" del movimento, cioè l'elemento che supporta tutti gli organi meccanici e che dà resistenza strutturale all'insieme. Ha la forma di un disco, è realizzata per lo più in ottone ed è lavorata per creare spazi ed alloggiamenti per tutti gli organi.

Cosa sono i ponti?
Insieme con la platina formano la struttura a "sandwich" che supporta le ruote ed i vari organi del movimento. Sono realizzati in parti separate (ponte del bariletto, dei rotismi, del bilanciere ed altri) per facilitare lo smontaggio del movimento da parte dell'orologiaio.

Cosa sono i rubini?
Sono dei veri e propri cuscinetti, montati su ponti e platina, nei quali ruotano i perni delle ruote, il cui scopo è quello di trattenere gli olii lubrificanti e di limitare al massimo attriti ed usura. Sono realizzati in rubino sintetico, dal costo di pochissime lire ognuno.

Un alto numero di rubini è indice di qualità?
Non necessariamente, purché il loro numero in un normale movimento superi le 15 unità. Comunque più sono e più l'usura nel tempo (nell'arco di 100 anni almeno) sarà limitata.

A che serve la rodiatura?
È un trattamento simile alla placcatura a cui vengono sottoposti ponti e platina per aumentarne la resistenza all'ossidazione e la qualità estetica.

Che cos'è il Glucydur?
È il nome di una particolare lega di rame e berillio (2-3%), particolarmente antimagnetica, rigida e con coefficiente di dilatazione termica ridottissimo, molto utilizzata per la costruzione di bilancieri di elevata qualità.

Che cos'è un calibro?
Il temine nasce in passato per indicare e definire il semplice diametro di un movimento, ma oggi identifica il tipo di movimento adottato attraverso un determinato marchio e numero.

Che cos'è il bariletto?
È l'organo motore del movimento, che contiene al suo interno la molla di carica e che funge da prima ruota del treno del tempo (la serie di tutte le ruote ed ingranaggi che compongono il movimento stesso) per la trasmissione della forza motrice.

Che cos'è la frequenza di funzionamento?
Indica le alternanze orarie compiute dal bilanciere durante ogni ora di funzionamento. L'oscillazione è composta da due alternanze, che normalmente sono di 18.000 o 21.600 l'ora nei movimenti fino agli anni '60 e di 28.800 o 36.000 l'ora nei movimenti più moderni.

Che cos'è lo scappamento?
È l'organo formato dalla relativa ruota e dall'ancora, che da una parte trasmettono al bilanciere l'impulso necessario al mantenimento delle sue oscillazioni e, dall'altra, "gestiscono" lo scandire del tempo lasciando "scappare" un dente alla volta della ruota di scappamento, ad ogni alternanza del bilanciere.



MOVIMENTI AL QUARZO

Che cos'è il quarzo?
È un elemento sintetico che in questo tipo di movimenti prende il posto del gruppo bilanciere-spirale. Con le sue elevatissime oscillazioni (32.768 al secondo, quando è attraversato da tensione elettrica) "governa" in modo estremamente preciso la scansione temporale del movimento.

Che precisione ha un movimento al quarzo?
Può anche arrivare a pochissimi secondi di scarto al mese.

Ogni quanto va sostituita la pila?
Quasi tutti i movimenti hanno un indicatore di fine carica, che fa avanzare la lancetta di tre secondi o più alla volta. Se comunque sono passati molti anni dall'ultima sostituzione e se siamo in procinto di compiere un lungo viaggio, per precauzione sarebbe bene sostituire comunque la pila.

Quali fattori influenzano la precisione di un orologio al quarzo?
Possono arrecare disturbo soprattutto le forti escursioni termiche ed i campi elettromagnetici.

Che cos'è un orologio digitale?
È un orologio con quadrante ad indicazione numerica invece che a lancette. Solitamente utilizza un display a cristalli liquidi.

Che cos'è un orologio analogico?
Viene così definito un qualsiasi orologio dotato delle classiche lancette per indicare l'ora.

Un orologio al quarzo digitale è più preciso di un analogico?

In teoria la precisione è la stessa, a meno che in un movimento analogico, cioè a lancette trascinate da ingranaggi, non intervengano fattori quali la scarsa lubrificazione dei perni delle ruote o attriti vari che possano perturbare il sistema.