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Jaeger-LeCoultre

Realizzare l'impossibile

Nato nel 1931, e presto divenuto un fenomeno di costume per l'inedito mix di eleganza e funzionalità, il Reverso è stato da allora declinato in numerose varianti. Ora possiamo osservarne l'ultima e anche la più complessa: il Reverso Quantième Perpétuel (Ref. 270.240.552B, prezzo lire 92.000.000). Significativo ricordare i suoi "numeri": 276 gli elementi del movimento, 50 quelli della cassa, 4 i correttori, 6 le lancette, 2 le aperture a mezzaluna (fasi luna e giorno/notte), 500 i pezzi che verranno prodotti.

Il quadrante anteriore interamente in argento massiccio, come il posteriore, è decorato a guilloché nella parte centrale, rifinito interamente a mano e découpé sul disco rotante per l'indicazione dell'alternanza degli anni bisestili. Gli indici sono realizzati, per tradizione nella serie dei complicati Reverso, con i tradizionali numeri arabi e minuteria serigrafati.

 

 

Il quadrante "posteriore" del Reverso Quantième Perpétuel, con le indicazioni della data retrograda, su settore circolare, del giorno, del mese e delle fasi lunari. Si noti l'originale finitura del guilloché a onda per il fondo, e a filets circulaires per i contatori supplementari.

 

 

La notevole complessità del movimento e la grande ricchezza delle informazioni da mostrare (ora, minuti, secondi, giorno/notte, giorno, data, mese, anno bisestile, fasi luna) hanno richiesto inevitabilmente l'uso di un doppio quadrante: indispensabile quindi il "ribaltamento" della cassa per accedere alle informazioni supplementari del calendario.
Non è un caso che la complicazione più sofisticata fino ad oggi creata per il Reverso, il calendario perpetuo, sia anche l'ultima delle sei previste in serie limitata a partire dal 1991, quando fu realizzato il riserva di carica celebrativo del 60° anniversario dello storico modello.