Esempi
di tecnica
Zenith
El Primero
Per François Manfredini, Presidente
della Zenith International, un buon movimento cronografico deve rispondere
a cinque criteri fondamentali: diametro e spessore contenuti, impiego
di ruota a colonne, presenza del datario, alta frequenza e riserva di
carica di almeno 48 ore.
Naturalmente El Primero risponde a tutti e cinque i criteri, essendo
addirittura il movimento cronografico automatico con ruota a colonne
più sottile attualmente in produzione (appena 6,5 millimetri
di spessore per 30 millimetri di diametro).
Il segreto delle dimensioni estremamente contenute del calibro Zenith
400 El Primero è nella complessità della sua platina,
studiata per integrare perfettamente tutte le funzioni del calibro.
Oltre sessanta operazioni di fresatura sono necessarie alla sua realizzazione
e non un "millimetro quadrato" di spazio è lasciato
inutilizzato: la platina è allo stesso tempo l'anima e lo scheletro
del Primero.

Il lato
quadrante del calibro Zenith 420 El Primero H.W., a carica manuale.
Da questa prospettiva non si può certo distinguere il calibro
420 dallo storico calibro 400, a carica automatica, da cui differisce
solo per l'assenza del rotore e dei ruotismi della carica automatica,
mentre persino il ponte del meccanismo cronografico ha mantenuto lo
stesso identico disegno sulla versione manuale del Primero.
In fotografia si fanno notare i ruotismi in ottone del datario, che
partendo dalla ruota delle ore, al centro del movimento, trasmettono
il moto al disco del datario che incornicia il movimento (sul disco
del datario sono stampate le date da 1 a 31, in bianco su fondo blu).
Al sei è invece posta la ruota, sempre in ottone dal caratteristico
colore giallo, delle ore crono, sul cui asse è poi calettata
la lancetta del totalizzatore delle dodici ore. Infine, si può
rilevare al due la particolare foggia della ruota di avanzamento rapido
del datario, mossa dalla corona di carica dell'orologio estratta di
due scatti.

Il lato
fondello del calibro 410, dal quale si possono osservare i componenti
principali del meccanismo cronografico.
Come noto, sul quadrante di un cronografo a due pulsanti ruotano solitamente,
oltre alla lancetta delle ore e quella dei minuti continui dell'orologio,
altre quattro sfere, tre delle quali nei rispettivi quadrantini secondari.
Queste sono: la lancetta dei secondi continui dell'orologio, la lancetta
del totalizzatore dei minuti e quella del totalizzatore delle ore, mentre
la grande sfera del contatore dei secondi cronografici ruota sul quadrante
principale. I meccanismi interni del cronografo, quando vengono sollecitati
dalla pressione del pulsante di avvio/arresto, posizionato alle ore
due, attivano il moto di tutte le lancette cronografiche. La funzione
di rimessa a zero delle stesse lancette è viceversa attivata
con la pressione del secondo pulsante cronografico, posizionato in corrispondenza
delle ore quattro.