EDITORIALE
Primizie
Un inizio d’anno con i fiocchi sta segnando in positivo il 2010.
Con il sapore del panettone sulle labbra, le bollicine dello champagne che ancora sembrano solleticarci il naso, corriamo per confezionare questo numero di febbraio in tempo record e ci apprestiamo a partire per Ginevra dove, dal 17 al 21 gennaio saremo i vostri occhi e le vostre orecchie, raccogliendo le notizie sulle novità più succulente del SIHH, il Salone dell’Alta Orologeria di Ginevra.
Quest’anno il novero degli espositori raggiunge quota 19: A. Lange & Söhne, Audemars Piguet, Baumer & Mercier, Cartier, Dunhill, Girard-Perregaux, Greubel Forsey, IWC, Jaeger-LeCoultre, JeanRichard, Montblanc, Panerai, Parmigiani Fleurier, Piaget, Ralph Lauren, Richard Mille, Roger Dubuis, Vacheron Constantin, Van Cleef & Arpels.
Da parte nostra, un bell’assaggio di SIHH ve lo diamo sia nelle anteprime pubblicate a partire da pagina 48 sia, soprattutto, nel favoloso servizio di copertina dedicato alla più appetitosa novità A. Lange & Söhne: la prima volta del Lange 1, l’orologio simbolo della Lange, con movimento automatico. Per l’occasione, ecco un nuovo nome, Daymatic, e un nuovo calibro abbinati a un quadrante che non può non lasciare perplessi. Per saperne di più, correte a pagina 34 e tutti i segreti di questo orologio vi saranno svelati. Altro argomento interessante è l’intervista, a pagina 62, al nuovo CEO di Zenith, Jean-Frédéric Dufour, che raccoglie la difficile eredità dell’istrionico Thierry Nataf e ci racconta come sarà la “sua” Zenith. Chiude il terzetto degli articoli più appetitosi di questo numero, una accurata presentazione del primo movimento meccanico a carica manuale progettato e realizzato in-house da Patek Philippe: per intenderci, il legittimo successore del Lemania 2310, che è alla base del calibro complicato Patek Philippe più amato e desiderato, il 27-70 Q, cronografo con calendario perpetuo. Per un acquisto consapevole e informato, non poteva mancare quello che sta diventando un appuntamento fisso della nostra rivista: la guida all’acquisto. Stavolta abbiamo puntato in alto, andando a cercare i potenziali concorrenti del Calatrava di Patek Philippe: il classico per eccellenza.

In una fascia di prezzo che va dai 14.000 ai 16.000 euro si contendono la palma del più elegante ben 22 modelli: a voi la scelta.
Infine, poco prima di andare in stampa, giunge in redazione una notizia che non può passare inosservata. A dieci anni dall’acquisizione delle manifatture Daniel Roth e Gérald Genta, Bulgari si sente pronta al grande salto. Il know-how ormai è acquisito e consolidato e perfettamente integrato nella produzione di segnatempo della Casa. Le persone che lavorano in Roth e Genta fanno parte a pieno titolo dell’azienda e quindi, perché non certificare questa unione di sforzi e di intenti? Ecco quindi che la Bulgari ha divulgato un comunicato dell’amministratore delegato Francesco Trapani, il quale annuncia che a partire dal mese di settembre 2010 gli orologi Gérald Genta e Daniel Roth saranno inglobati all’interno delle collezioni Bulgari, riportando sul quadrante anche il nome della Maison. Anche in questo caso, dovremo aspettare BaselWorld 2010 per scoprire come questo concetto sarà stato sviluppato nei prodotti.
Ci saranno tanti altri avvenimenti da raccontare sul prossimo numero, che conterrà un ampio reportage sul SIHH. Ma gli impazienti avranno gustato già qualche anticipazione nei giorni stessi del salone, seguendoci sul nostro blog (www.orologioblog.net) e su Facebook (www.facebook.com/Lorologio), mentre i più intraprendenti saranno già in viaggio per la Svizzera insieme agli altri soci de L’OROLOGIO Club, a visitare gli impianti di produzione di Piaget: il primo grande evento organizzato dal nostro Club di appassionati di orologeria. Chi ancora non si è iscritto non si mangi le mani ma corra ai ripari. Aderire è semplice: basta compilare il modulo a pagina 11 o collegarsi al sito www.orologioclub.it. Vi aspettiamo!
Dody
Giussani