home >> l'Orologio >> archivio >> Sommario >> editoriale


EDITORIALE

Ricchezza di informazioni

Per questo numero di fine anno abbiamo superato noi stessi, con una quantità di articoli e approfondimenti degni di una vera e propria strenna natalizia...

Con il 2008 si chiude per la vostra rivista un anno ricco di soddisfazioni. L’impegno della redazione per confezionare ogni mese un prodotto che sia all’altezza delle vostre aspettative si è fatto sempre più intenso, ma anche stimolante, con reportage e interviste che svelano l’anima dell’industria orologiera, per scoprire dove e come nascono quegli orologi che ci fanno battere il cuore. Come promesso lo scorso mese, quindi, su questo fascicolo troverete l’unico reportage apparso in Italia sulla manifattura Seiko. Una realtà da migliaia di dipendenti, che con l’introduzione dell’orologio da polso al quarzo, nel 1969, ha trasformato per sempre il mondo orologiero e che, oggi, si accinge a puntare alla fascia più alta del mercato con realizzazioni di pregio e inedite nel panorama mondiale. Abbiamo così scoperto un modo diverso di produrre orologi, legato a una cultura antica, fatta di molto lavoro, di rigore e di ingenti investimenti nei mezzi di produzione (stiamo parlando di uno dei maggiori fabbricanti al mondo di movimenti e componenti, a partire dalle molle a spirale).

 

 

Dal Giappone torniamo poi in Svizzera, per analizzare nel dettaglio i sistemi di produzione IWC, un’azienda sempre più attenta alle problematiche ambientali, che ha recentemente ottenuto la certificazione CarbonNeutral, grazie all’azzeramento delle emissione di CO2, compensate da interventi a favore del rimboscamento del pianeta e della protezione dell’ambiente naturale. Sempre in Svizzera, ma nella regione di Neuchâtel, abbiamo invece potuto visitare una nuova realtà produttiva, un nome che potrà anche far storcere il naso oggi ai “puristi”, ma che ci riserverà in futuro sorprese di sicuro interesse per tutti gli appassionati: Louis Vuitton. La filosofia del marchio e i suoi progetti nel campo dell’orologeria meccanica ci sono illustrati dal direttore del settore orologi e gioielli, Albert Bensoussan. Le strenne natalizie non finiscono qui. Ce ne è un’altra, che non può essere sfuggita neanche al lettore meno attento. Questo di fine anno per L’Orologio è un numero doppio in tutti i sensi. Non solo perché si chiama Dicembre/Gennaio, ma perché si offre con in allegato un altro volume, quasi altrettanto corposo. Insieme a questo fascicolo, infatti, si può trovare in regalo una preziosa monografia interamente dedicata alla Omega, firmata da alcune delle più prestigiose firme della stampa specializzata internazionale, sotto l’egida della rivista Chronos, fra le più apprezzate testate europee, almeno da chi ha la fortuna di leggere il tedesco. Finalmente, alcuni degli interessanti articoli di Chronos sono tradotti in italiano e li trovate nel fascicolo allegato, dove potrete ripercorrere la storia passata e presente di Omega, oltre a leggere un’inedita intervista al Presidente del marchio, Nick Hayek. Insomma, ci eravamo ripromessi di regalarvi un piacevole Natale in nostra compagnia: speriamo di esserci riusciti!

Dody Giussani