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EDITORIALE
Passione e conoscenza Cosa distingue l’appassionato dal semplice acquirente di orologeria? Noi crediamo che sia quella dose di curiosità e di interesse puro per i particolari, per il backstage, per i contenuti aggiunti dei segnatempo, inesauribile e sempre più difficile da soddisfare. È con un occhio attento ai veri appassionati, quindi, che ogni mese confezioniamo la nostra e vostra rivista. Cercando di approfondire sempre più gli aspetti nascosti dell’orologeria. Andando a scoprire i volti, ma soprattutto le voci, dei professionisti che stanno dietro alla nascita di un orologio: che si tratti del progettista che l’ha disegnato, dell’esperto di marketing che ne ha elaborato inizialmente l’idea, del costruttore indipendente che fa a meno del marketing e crea l’orologio così come lui lo vorrebbe o perfino dell’orologiaio che l’assembla, chino sul suo banco, davanti a una finestra che spesso incornicia uno dei più bei paesaggi montani della vecchia Europa. Ognuno di loro può raccontarci un pezzo di storia. Un frammento di un identikit che può aiutarci a capire perché quell’oggetto abbia suscitato in noi la curiosità che precede l’innamoramento. Di volta in volta questa ricerca ci porta su strade che noi stessi non conoscevamo e che non avremmo mai pensato prima di esplorare. Si tratta di percorsi a volte solo intellettuali, a volte di veri e propri viaggi intorno al mondo, dall’Italia alla Svizzera, alla Cina, al Giappone… Proprio nel Paese del Sol Levante ci guiderà uno dei nostri prossimi itinerari di scoperta, per visitare (unici in Italia) gli impianti produttivi della Seiko, dove nasce la tecnologia Eco-Drive e dove sono realizzati i movimenti meccanici di uno dei colossi dell’industria orologiera mondiale. Sarà l’occasione di confrontare l’approccio giapponese all’orologeria con quell’industria svizzera che abbiamo imparato a conoscere bene. Da lì ripartiremo per tornare a esplorare nel dettaglio le ultime tecnologie adottate nell’industria del tempo, per la produzione di segnatempo sempre più originali e accattivanti. Proseguiremo così la strada imboccata sullo scorso numero con la visita ai laboratori per la produzione di componenti in silicio e nickel-fosforo.
Fin qui abbiamo parlato di viaggi di approfondimento nella tecnica, ma anche l’aspetto culturale e commerciale non è tralasciato, così come il dettaglio stilistico, che è poi quello che distingue la stampa italiana da quella di altri Paesi europei. Del resto, proprio l’attenzione alla scelta dei prodotti presentati, che non sono mai tutti quelli lanciati sul mercato, ci fa apprezzare da un pubblico anche internazionale e corteggiare dalle Case per essere presenti sulle nostre pagine. A completamento di questo compito alquanto delicato, abbiamo ampliato il nostro raggio d’azione con una pubblicazione ad hoc. Ecco quindi che questo mese riproponiamo in allegato la nostra testata dedicata allo stile di vita e alle emozioni preziose. Una guida indirizzata soprattutto al pubblico femminile, purtroppo un po’ trascurato dal taglio prettamente maschile de l’Orologio, ma sempre più interessato al segnatempo, non solo come accessorio di moda. Alla faccia di chi dice che l’orologeria è una cosa solo da uomini e per la gioia anche degli indecisi sul regalo di Natale per la propria (e sicuramente paziente) compagna… Dody Giussani |
