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EDITORIALE
Anno nuovo, ore nuove Nel mese di marzo il nostro settore vive la frenesia di una sorta di capodanno. L’orologeria riparte da Basilea e Ginevra, rinnovata e pronta a conquistare il suo pubblico. L’attività è febbrile, sia nella nostra redazione sia presso le Case orologiere. Tutte le manifatture nel mese di marzo lavorano alacremente alla comunicazione delle anteprime delle nuove collezioni, mentre qui a L’OROLOGIO si corre contro il tempo per riuscire a dare spazio a più modelli possibile. E non è un caso se questo di aprile è il numero più corposo dell’anno, con le sue 212 pagine (senza contare le 128 pagine della rivista LifeStyle, abbinata in edicola per l’occasione). Se questa situazione si ripresenta uguale ogni primavera da decenni, dal 2009 non sarà più così. Dal prossimo anno, infatti, situazioni contingenti hanno obbligato il SIHH di Ginevra a spostare le date di svolgimento del Salone da aprile a gennaio (dal 19 al 24), ben due mesi in anticipo rispetto alla kermesse di BaselWorld (26 marzo-2 aprile 2009). Questo significa due Saloni, due diverse programmazioni di riassortimento per i negozi e due appuntamenti distinti per gli appassionati con le novità dei loro marchi preferiti. Se a fine gennaio del prossimo anno già potremo ammirare i nuovi prodotti di Cartier, IWC, Jaeger-LeCoultre, Vacheron Constantin e degli altri dodici prestigiosi espositori del SIHH, si dovrà invece aspettare fino a fine marzo 2009 per conoscere le nuove proposte di Breguet, Breitling, Bulgari, Longines, Omega, Patek Philippe, Rolex, TAG Heuer, Zenith e delle altre numerose Case partecipanti a BaselWorld (nelle hall dedicate all’orologeria lo scorso anno erano presenti 341 marchi; gli espositori superano le 2.000 unità contando anche accessori, gioielleria e i padiglioni divisi per nazioni). Un segnale contraddittorio, quello che l’orologeria lancia separando temporalmente le due più importanti manifestazioni del settore. Non poche saranno le difficoltà per la stampa e i compratori d’oltreoceano. Auspichiamo che in futuro ci siano spazi di dialogo fra SIHH e BaselWorld per porre rimedio a questa singolare situazione. Intanto, guardiamo al presente e a quello che ci aspetta a breve ai Saloni svizzeri, di cui vi diamo un’ampia e succosa anteprima nelle pagine a seguire. Buona lettura! Dody Giussani |
