home >> l'Orologio >> archivio >> Sommario >> esempi di tecnica


ESEMPI DI TECNICA

Universal Genève
Calibro UG 101

Il nuovo calibro UG 101, presentato a BaselWorld 2007, si può dire discendente di una lunga stirpe di movimenti automatici, la cui storia ha avuto inizio oltre cinquant’anni fa. Il calibro UG 101 si presenta con 25,6 millimetri di diametro (11 linee e 1/2) per 3,8 di spessore, indicazione di ore, minuti e secondi centrali al quadrante, micromassa oscillante decentrata che ricarica nei due sensi di rotazione, frequenza di funzionamento di 28.800 alternanze/ora, 30 rubini, riserva di carica di 42 ore, sistema antiurto Incabloc, bilanciere in Glucydur, spirale piana con regolazione micrometrica, scappamento ad ancora, certificato cronometro COSC.

 

Il lato fondello di un prototipo del calibro Universal Genève 101. Si notino i ponti decorati a côtes circulaires, rodiati e fissati con nove viti in acciaio azzurrato alla fiamma. Il microrotore è montato su cuscinetto a sfere, che nella versione definitiva sarà del tipo con sfere in ceramica, senza lubrificazione. Il rotore di carica è realizzato in tungsteno, metallo dalla densità (19,3 g/cm3) pari a circa quella dell’oro a 24 carati, che quindi assicura un’ottima efficienza sotto l’aspetto dell’inerzia.




Estratto il bilanciere-spirale dalla sua sede, possiamo osservare l’ancora che con le sue leve blocca e rilascia la rotazione della ruota di scappamento al ritmo delle alternanze del bilanciere (28.800 alternanze/ora), determinando la velocità di marcia del movimento e la precisione dell’indicazione oraria.




 

Il lato quadrante del calibro UG 101 mostra il disco del datario, che si affaccia nella finestrella al tre sul quadrante. L’avanzamento della data è assicurato da una ruota a un dente fornita di molla, che fa eseguire al disco uno scatto immediato allo scadere della mezzanotte.

a cura di Dody Giussani