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EDITORIALE

Breakfast at Tiffany’s

Quante volte mi è capitato di osservare facce stupite e ascoltare esclamazioni di sorpresa per la mia professione. Già, perché una donna che si occupa di orologeria ancora crea stupore. Come che si trattasse di un club per soli uomini o di un argomento particolarmente piccante…

Eppure oggi di donne che lavorano nell’orologeria ce ne sono tante e di grande spessore. Dalle titolari dei negozi alle orologiaie, dalle responsabili marketing e comunicazione agli amministratori delegati, fino alle giornaliste (appunto). E per fortuna, almeno in Italia, non hanno bisogno di ostentare la loro femminilità o, viceversa, di mascherarsi da compagni di bevute per dimostrare la loro professionalità e la loro bravura. A loro è dedicato questo numero de L’OROLOGIO, che si accompagna a un allegato corposo e prezioso: il nostro LifeStyle. Centoventotto pagine di orologeria al femminile, raccontata alle donne, ma anche agli uomini, per far loro capire davvero quali siano i gusti del gentil sesso in questo settore, che alcuni si ostinano ancora a considerare una “riserva di caccia” esclusivamente maschile. Per chi abbia scelto di acquistare L’OROLOGIO in abbinamento a LifeStyle (a 7 euro invece di 6,90) si prospettano due mesi di letture avvincenti, con le oltre trecento pagine di articoli, interviste, vetrine, rubriche, suggerimenti e dibattiti. L’ultimo termine non è gettato lì a caso. La nostra rivista sta diventando sempre di più, infatti, luogo di incontro e dialogo per tutti i protagonisti del mercato, dagli orologiai ai negozianti, agli appassionati, i quali oggi possono raggiungerci ancora più facilmente e in maniera diretta attraverso il nostro Blog (www.orologioblog.net), dove tutta la redazione de L’OROLOGIO contribuisce quotidianamente a dare immediato risalto alle notizie più interessanti del mondo dei segnatempo. L’ultima, in ordine di tempo, è quella che vede protagonisti due colossi del mercato dell’orologeria e della gioielleria: nientemeno che Swatch Group e Tiffany & Co., che si sarebbero legati per i prossimi venti anni con un accordo che rilancerà su scala mondiale l’orologeria firmata dal marchio americano (un nome che i collezionisti conoscono e ricordano su prestigiosi quadranti, oggi quotati a cifre con cinque zeri). Un colpo da maestro di Nicolas e Nick Hayek (padre e figlio, rispettivamente Presidente del Consiglio di Amministrazione e CEO dello Swatch Group). L’accordo, oltre ad affidare allo Swatch Group lo sviluppo e la distribuzione degli orologi Tiffany, prevede che le filiali del gruppo svizzero abbiano il diritto di aprire e gestire negozi di orologeria Tiffany & Co., in alcuni mercati al di fuori degli Stati Uniti, i quali potranno anche proporre una selezione mirata di articoli di gioielleria della Casa. Si aprono nuovi scenari, quindi, in un’industria, quella orologiera, che nell’ultimo anno ha visto crescere e intensificarsi la proposta di prodotti originali, conseguentemente ai sempre maggiori investimenti nella produzione svizzera, con risultati che possono solo fare felici tutti noi appassionati. Nicolas G. Hayek, nell’intervista che pubblichiamo a pagina 56, si prende buona parte del merito di questo rinascimento orologiero. Bene, se così fosse: grazie Mr. Hayek!

Dody Giussani