EDITORIALE
Il
mondo dell’orologio
Il
nostro mensile si colloca sempre più al centro di un grande sistema
di informazione e comunicazione, che rivela tutte le sfaccettature dell’orologeria.

Se L’OROLOGIO si dedica con sempre maggior vigore e determinazione
alla veicolazione della cultura dell’alta orologeria, non tralasciando
quelli che sono gli argomenti più “caldi” del settore
in cui ci muoviamo, dall’altra parte la nostra testata “sorella”
Chrono World -
Il Mondo dell’Orologio allarga gli argomenti a tutte le proposte
dell’industria orologiera: dai meccanici di ogni fascia di prezzo,
ai modelli tecnologici, ai marchi emergenti… A queste due pubblicazioni
consolidate si è poi aggiunto lo sguardo femminile e attuale
di LifeStyle, che esplora tutti gli aspetti meno convenzionali dell’orologeria,
dalle partnership dei marchi orologieri, ai legami con lo star system,
alle tendenze moda. Ma questo non ci bastava, e abbiamo voluto spingere
la nostra azione anche su altri campi, spostandoci sul web grazie alla
creazione del Blog de L’OROLOGIO (www.orologioblog.net):
uno strumento che in tanti state dimostrando di apprezzare sia come
linea diretta di comunicazione con noi, sia come fonte preziosa di informazioni
di prima mano, che poi rimbalzano su Internet, dai forum ai newsgroup.
Il circolo degli utenti del Blog si allarga ogni giorno di più
e non possiamo che esserne felici, contando sulla partecipazione di
veri appassionati, che contribuiscono attivamente ad accrescerne i contenuti,
aiutandoci così a diffondere la passione per l’orologieria
anche sulla Rete. Ora, a questo si aggiunge un’iniziativa che
allargherà i nostri orizzonti letteralmente a tutto il mondo.
Nasce infatti l’edizione internazionale de L’OROLOGIO, in
lingua inglese. Si chiama L’OROLOGIO - HAUTE HORLOGERIE e presenta
in una veste di altissimo livello quelli che sono i contenuti più
interessanti de L’OROLOGIO, specializzandosi in maniera ancora
più esclusiva nell’Alta Orologeria meccanica. Per tutti
i curiosi, il primo numero de L’OROLOGIO - HAUTE HORLOGERIE è
attualmente online all’indirizzo www.hautehorlogerie.it,
da cui sono scaricabili tutti gli articoli in versione pdf, mentre già
su questo numero i nostri (molti) lettori stranieri trovano a pagina
164 un modulo per sottoscrivere la nuova pubblicazione, che sarà
diffusa solo su abbonamento.
Ma torniamo nei nostri confini, perché voglio mettere l’accento
su un nuovo servizio/inchiesta de L’OROLOGIO, che da questo mese
torna a parlare di assistenza post-vendita e, in particolare, della
“giungla” entro la quale ci si deve districare nel momento
in cui si decida di riparare o revisionare il proprio orologio. La realtà
italiana è infatti divisa fra centri assistenza ufficiali legati
a importanti punti vendita o alle filiali italiane dei grandi marchi,
laboratori di riparazione autorizzati e non, e piccoli artigiani indipendenti.
Attività che convivono fra loro ma con alcune difficoltà,
legate principalmente all’assenza nel nostro Paese di un albo
professionale degli orologiai riparatori e, quindi, di certificazioni
che forniscano garanzie a priori sul lavoro dell’artigiano cui
ci si rivolge. Questo spiana la strada alle politiche protezioniste
delle Case, che giustamente difendono l’immagine dei propri prodotti
e la qualità del servizio accentrando la gestione delle attività
post-vendita ma, così, rendendo la vita “difficile”
agli artigiani indipendenti. Ognuno ha le sue ragioni che vanno prima
di tutto conosciute e comprese, per poter valutare al meglio pro e contro
di una scelta che spesso è vissuta come uno stress insostenibile
dagli appassionati: quella del riparatore cui affidare il proprio segnatempo.
Su questo numero diamo la parola a un orologiaio riparatore indipendente,
con un’intervista pubblicata a pagina 136, e sul prossimo numero
replicheremo, discutendo della questione con Mario Peserico, Presidente
di Assorologi, con cui approfondiremo la questione della formazione
e della certificazione degli orologiai riparatori in Italia.
Dody
Giussani