EDITORIALE
Stupore!
Scrivo
questo editoriale a un giorno dal “visto si stampi” della
rivista che avete tra le mani, mentre mi trovo in quel di Basilea, in
pieno Salone. Ancora senza un quadro completo, quindi, di tutte le novità
preparate dalle Case orologiere (il SIHH ancora non è stato inaugurato),
ma già con alcune importanti notizie da condividere. E una, in
particolare, che vale per cento…

Tutti l’aspettavano e alcuni l’hanno già ammirata
in Internet, anche sul nostro Blog (www.argoeditore.net/blog/blog.asp),
dove ha fatto la sua comparsa l’11 marzo scorso, poco più
di un’ora dopo l’esposizione in vetrina al Salone di Basilea.
Stiamo parlando naturalmente della più importante novità
Rolex, fotografata su questa pagina.
Dopo anni di attesa da parte degli estimatori del marchio (che, lo ricordiamo,
è il più grande e potente a livello mondiale, con oltre
700.000 orologi prodotti l’anno), finalmente la Casa coronata
ha presentato un complicato. Per la precisione, un nuovo cronografo,
che poco ha da spartire con il celebre Daytona. L’orologio inaugura
una nuova collezione Rolex: la YachtMaster II. Si tratta di un cronografo
da regata con conto alla rovescia programmabile, da 1 a 10 minuti, e
funzione flyback. Le reazioni raccolte finora sono discordanti, in pochissimi
hanno mostrato un immediato gradimento del nuovo modello (ma per esperienza
sappiamo che ciò accade spesso con le grandi novità).
Nonostante ciò, non è difficile pronosticare un subitaneo
successo di questo esemplare, sebbene non sia certo per tutte le tasche…
Le uniche due versioni presentate, infatti, sono quelle in oro giallo
e in oro bianco, proposte a 21.290 euro (più IVA) il primo e
a 23.540 euro (più IVA) il secondo. Intanto osserviamo da vicino
le versioni appena presentate, per conoscerne meglio soprattutto le
caratteristiche tecniche. A cominciare dalla grande cassa da 42 millimetri
di diametro, equipaggiata dalla nuova lunetta Ring-Command (in ceramica
nella versione in oro giallo e in platino sulla versione in oro bianco):
una rotazione di 90° della lunetta permette di accedere alla funzione
di programmazione del conto alla rovescia, attraverso la corona (naturalmente
dotata di chiusura a vite Triplock). Il movimento è un automatico
Perpetual Rolex con 72 ore di riserva di carica, dotato di ruota a colonne
e innesto verticale a frizione per il conto alla rovescia (coerentemente
con il calibro Rolex 4130 che equipaggia il Daytona). Tutte di ultima
generazione le caratteristiche di base: il movimento, che ha una frequenza
di funzionamento di 28’800 alternanze/ora, è infatti munito
di una spirale Parachrom blu (brevettata da Rolex), con curva
Breguet, fino a dieci volte più resistente agli urti ed insensibile
ai campi magnetici. Il movimento è naturalmente certificato cronometro
dal COSC.
Fin qui, quindi, la grande novità Rolex, accompagnata dalla presentazione,
che è passata un po’ in sordina, ma forse ancor più
gradita agli storici appassionati della Casa, del nuovo Milgauss, nell’anno
del cinquantenario di questo orologio storico della Casa. Tutti i nuovi
modelli troveranno naturalmente posto nel nostro prossimo numero, dedicato
a un ampio reportage su BaselWorld e SIHH 2007.
Per passare ad altri temi, se è impossibile elencare su una sola
pagina tutte le altre novità che abbiamo potuto osservare in
questi primi tre giorni, alcune tendenze sono tuttavia emerse, come
il successo di design molto tecnici, soprattutto con quadranti che lasciano
alla vista buona parte del movimento meccanico sottostante.
Una bellissima novità arriva da Breguet, che ha equipaggiato
il suo fortunato modello
La Tradition Breguet (in questo caso, un orologio che offre alla vista
sul quadrante tutto il suo bellissimo movimento) di un inedito tourbillon
con meccanismo a fuso e catena per la costanza della coppia motrice
(finora in un orologio da polso era stato impiegato solo dalla A. Lange
& Söhne, sul Tourbillon pour la Mérite e sul Tourbograph):
un vero spettacolo per gli occhi.
Infine, tornano gli orologi di forma. Molte le Case che propongono modelli
carré o rettangolari, anche in versione sportiva. Infine, sembra
finita la gara ad allargare sempre più il diametro delle casse.
Stabilizzati tutti su misure che vanno dai 40 ai 42 millimetri, i marchi
sembrano invece riscoprire l’orologio elegante, dallo spessore
contenuto e anche con cassa in oro…
Tanti, tantissimi, in conclusione, gli argomenti di cui ci occuperemo
nei prossimi numeri e i modelli che presenteremo di mese in mese su
queste pagine, e siamo solo all’inizio…


Dody
Giussani