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Esempi di tecnica Chopard L.U.C Chrono One Sono trascorsi dieci anni dalla realizzazione del primo calibro di manifattura, il L.U.C 1.96, su progetto di Michel Parmigiani, e la Chopard li ha festeggiati con la presentazione di un movimento, e un orologio, davvero speciali: un cronografo flyback integrato a carica automatica, innesto verticale a frizione, anch'esso interamente di manifattura, calibro L.U.C 10 CF.
Il cronografo L.U.C Chrono One per il momento è stato prodotto in una serie limitata di soli 100 esemplari in oro bianco, ma è naturalmente prevista una produzione di serie, previa industrializzazione di tutti i processi per la realizzazione del movimento.
Il lato fondello del calibro L.U.C 10CF di Chopard, cronografo integrato a carica automatica. Caratteristica comune a tutti i nuovi calibri a innesto verticale e carica automatica a frizione è la chiusura alla vista del meccanismo cronografico, purtroppo coperto dai ponti. Sul calibro Chopard si nota il desiderio di rivelare alla vista almeno i componenti essenziali, come la ruota a colonne, tramite dei fori sui ponti del movimento.
Una bellissima immagine del nuovo calibro L.U.C 10CF di Chopard. L’impiego dell’innesto verticale per l’ingaggio delle funzioni cronografiche è interessante prima di tutto perché elimina il fastidioso “salto” in avanti della lancetta centrale del cronografo all’avvio; in secondo luogo, non comporta una perdita di ampiezza di oscillazione del bilanciere all’avvio delle funzioni cronografiche, a tutto vantaggio della precisione generale dell’orologio. a cura di Dody Giussani |
