home >> l'Orologio >> archivio >> Sommario >> editoriale


EDITORIALE

Campioni del mondo!

Non potevo resistere alla tentazione di dedicare questo editoriale a tutti coloro che hanno cantato l’inno a squarciagola, nonostante le parole desuete e le polemiche e la voglia di cambiarlo che periodicamente torna a farsi sentire, in questa Italia che sembra unirsi sotto la stessa bandiera solo quando si segna un gol. Ma se anche così fosse, benedetto quel gol!

Come si fa a scrivere l’editoriale de l’Orologio il giorno dopo i festeggiamenti, le bandiere, una fratellanza ritrovata perfino con il vicino di automobile… In un’occasione così vorresti piuttosto scrivere per La Gazzetta o Il Corriere dello Sport. Eppure questo è un numero che mi riempie di orgoglio, quasi quanto riscoprire nel passante sconosciuto una gentilezza dimenticata, riportata alla luce dall’entusiasmo per una vittoria sportiva. Mi riempie di orgoglio perché è il nostro numero 150, simbolo di quasi 15 anni di storia di una testata che ha esordito quale quinta pubblicazione orologiera nelle edicole italiane, ma che è ormai riconosciuta nel mondo quale primo riferimento per l’Alta Orologeria. E mi riempie di orgoglio per la qualità dei tanti contenuti di questo numero speciale, a cominciare dall’intervista a Giulio Papi (a pagina 60), uno che ha fatto la storia dell’orologeria complicata dei nostri anni, autore di alcuni tra i più bei segnatempo del 1900 - sebbene la cosa sia sconosciuta ai più - e fondatore della Renaud & Papi, manifattura cui si devono, tra le altre cose, lo sviluppo delle complicazioni Audemars Piguet e dei movimenti Richard Mille.
Non posso però dimenticare che questo è il numero che accompagnerà molti di voi in vacanza, soprattutto al mare, che sia il “mare nostrum” o i più esotici lidi dei Caraibi. Allora voglio farmi portavoce di una bella iniziativa dell’Assolorologi, che in questi giorni ha diramato una informativa molto ben redatta sulle precauzioni da impiegare nell’utilizzo dell’orologio in tutte le situazioni “acquatiche”. Riporto qui i punti salienti, da noi già ribaditi in altre innumerevoli occasioni:
A) Fate verificare l’integrità delle guarnizioni del vostro orologio ogni anno.
B) Non utilizzate mai corona o pulsanti in acqua.
C) Non sottoponente l’orologio a shock termici (come una doccia fredda dopo lunga permanenza al sole).
D) Qualora l’orologio dovesse subire un’infiltrazione di acqua salata, immergetelo in acqua dolce, ad esempio in un barattolo di vetro, e portatelo quanto prima dal tecnico riparatore autorizzato.
E) Tenere sotto controllo l’integrità del vetro.
F) Non indossate mai l’orologio durante i tuffi, perché la pressione al momento dell’impatto è sempre superiore ai limiti di tenuta di un orologio.
Questi accorgimenti e la consultazione della tabella pubblicata, vi permetteranno di trascorrere le vostre vacanze al mare in tutta tranquillità, con al polso l’orologio più adatto all’attività acquatica che preferite, che sia l’immersione sulla barriera corallina o il galleggiamento a pelo d’acqua…

Questi giorni di festa e di attesa per le vacanze estive sono stati purtroppo funestati da una triste perdita. Il 4 luglio scorso è venuto a mancare improvvisamente un caro collega. Disma Sutti ha contribuito con sua moglie Elena alla nascita e alla crescita della testata “Orologi da Polso” e, negli ultimi anni, è stato il curatore ed estensore del supplemento “Orologi” de
La Stampa di Torino. Presenza costante nel mondo della stampa specializzata italiana, ha dedicato buona parte della sua carriera all’orologeria e da tutto il mondo orologiero italiano ha ricevuto un ultimo commosso saluto. Noi ci uniamo al dolore di tutti coloro che lo hanno conosciuto e che, come noi, hanno goduto della sua simpatia e la sua personalità sempre allegra e gentile. Ciao Disma!

Dody Giussani