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A.LANGE & SÖHNE

L’antagonista

Con il nuovo Datograph-Perpetual presentato al SIHH 2006 la A. Lange & Söhne entra nell’elitario quanto tradizionalista circolo dei crono-perpetui. Dotato di una grafica di grande impatto, quest’orologio viene allestito solamente in platino e si offre ad un pubblico conoscitore, in grado di capire ed apprezzare interamente la raffinatezza delle sue scelte costruttive.

 

Il primo calendario perpetuo con cronografo flyback della A. Lange & Söhne, il Datograph-Perpetual (cassa in platino, Ref. 410.025, prezzo 115.200 euro, disponibile anche con bracciale in platino a 147.100 euro), rispetta pienamente i canoni estetici e costruttivi della Casa tedesca.

 

 

La cassa del Datograph-Perpetual, ben visibile nella vista di fianco, si caratterizza come di consueto per il suo schema tradizionale: lunetta spiovente ben dimensionata e lucida, carrure satinata e fondello serrato da sei viti con oblò in vetro zaffiro.

 

 

La sfida più grande per i maestri orologiai della Lange è rappresentata dall’assemblaggio del movimento L952.1, prodotto nella manifattura. La sua solida struttura di base è costituita da platine e ponti in alpacca, un materiale utilizzato oggi raramente, che rende superflua la rodiatura della superficie.

di Paolo Gobbi
foto di Alessandro Neri