EDITORIALE
In
viaggio per Basilea e Ginevra
L’orologeria
sboccia a primavera, come i fiori di pesco cantati da Lucio Battisti
o i romanticissimi ciliegi del Giappone, il quale celebra l’arrivo
della primavera proprio con l’Hanami, la festa della fioritura
dei ciliegi, che si svolge all’inizio di aprile.

Ma
invece di imbarcarci su un volo della Japan Airlines e intraprendere
il classico viaggio dal sud al nord del Giappone, per ammirare lo splendore
dei ciliegi e la loro pioggia di petali - che tanti trentenni hanno
conosciuto nei cartoni animati nipponici dell’infanzia -, noi
de L’OROLOGIO ci avventuriamo per l’ennesima volta in terra
elvetica, alla scoperta delle novità che l’industria orologiera
ci riserva. Qualche antipasto già ve lo serviamo nell’ampio
servizio a pagina 62 (ben venti pagine di anteprima sui nuovi modelli
che saranno esposti a BaselWorld o al SIHH), in attesa
dei piatti forti… In copertina, invece, come è ormai tradizione
per L’OROLOGIO, trovate uno dei principali protagonisti delle
kermesse svizzere: il Patek Philippe Cronografo con Calendario Annuale
Ref. 5960P. La sua analisi, a pagina 90 a cura di Paolo Gobbi, si accompagna
a un’esclusiva intervista al Presidente (nonché proprietario)
della Patek Philippe: Philippe Stern. Una delle numerosissime interviste
che il nostro giornale ha pubblicato nel corso dell’anno orologiero
appena passato, e permettetemi di elencarle: Francesco Trapani (Bulgari),
Luigi Macaluso (Girard-Perregaux), Roberto Beccari (TAG Heuer), Massimo
Macaluso (JeanRichard), Emiliano Carlotti (MDL - Franck Muller), Jean-Claude
Biver (Hublot), Jean-Christophe Babin (TAG Heuer), Thierry Stern (Patek
Philippe), Vartan Sirmakes (Franck Muller), Thomas Meier (ETA), Thierry
Nataf (Zenith), Michel Parmigiani (Parmigiani Fleurier), Angelo Bonati
(Panerai), Maximilian Busser (ex Harry Winston, ora fondatore della
MB&F), Philippe Mougenot (Chanel), Franco Ziviani (Arar Due - Audemars
Piguet), Michele Natoli (Chronoswiss Italia), Niccolò Lattuada
(Haut de Gamme 2000 - Dubey & Schaldenbrand, Perrelet), Franco Armentano
(DHM - Richard Mille), Enrico Masserini (Astrolabio - Ulysse Nardin),
David Zanetta (De Bethune), Nick Hayek (Swatch Group, Omega), Nicolas
G. Hayek (Swatch Group, Breguet), Marc Hayek (Blancpain), Hamdi Chatti
(Harry Winston), Eric Loth (The British Masters), Laura Gervasoni (Patek
Philippe Italia), Fabian Krone (A. Lange & Söhne), rigorosamente
in ordine di tempo, sono i nomi (spero di non aver dimenticato nessuno)
che ci hanno aiutato, negli scorsi dodici mesi, a delineare il volto
dell’orologeria odierna. Visto il successo di questo tipo di servizi
giornalistici, da alcuni numeri a questa parte il nostro interesse si
è allargato, includendo nel novero dei personaggi intervistati
anche coloro che sono la più importante interfaccia tra i produttori
e gli appassionati di orologeria: i negozianti. Ogni mese dedichiamo
una o più pagine a dare voce agli ambasciatori delle più
prestigiose marche, spesso andandoli a trovare nei loro punti vendita.
Il contatto diretto con le persone e i luoghi, infatti, è il
punto di forza della nostra rivista, che ci permette tra l’altro
di essere l’unica in Italia a fornire ogni mese un’approfondita
analisi tecnica di movimenti orologieri di attuale produzione, grazie
alla fiducia accordataci dai costruttori, i quali ci forniscono i movimenti
da fotografare e i disegni di progetto per facilitarne l’analisi
e l’esposizione dei contenuti tecnici (a questo scopo, proprio
la sottoscritta si reca regolarmente a visitare le manifatture, per
raccogliere il materiale tecnico che i produttori gelosamente custodiscono).
A questi ben noti contenuti, da questo mese aggiungiamo un nuovo strumento,
che in tanti ci avete richiesto: una “tabella di valutazione dell’usato”
(a pagina 194), che può essere di grande aiuto ai collezionisti
o aspiranti tali, per districarsi nella giungla della compravendita
dell’orologeria d’epoca. Se i nostri articoli che riguardano
i modelli di regolare produzione sono un importante mezzo per valutare
l’acquisto del nuovo - per gratificarsi o per tentare un investimento
-, le nostre valutazioni degli orologi usati potranno agevolare l’ingresso
di molti nel mercato globale, che grazie a strumenti quali Internet
e le aste on-line sta crescendo a ritmo elevato e costante. E ora, è
tempo di preparare le valigie…
Dody
Giussani