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EDITORIALE

Anteprime

Scrivo queste righe tra un viaggio e l’altro in giro per l’Europa, rincorrendo le tante anteprime organizzate dalle Case orologiere per illustrare alla stampa le più interessanti novità che saranno poi mostrate a tutto il mondo in occasione dei Saloni di Basilea e Ginevra.

Il nostro piccolo mondo in questi giorni sta col fiato sospeso, in attesa di vedere cosa hanno in serbo i più grandi nomi dell’orologeria per questo 2006. Alcuni hanno voluto accorciare la nostra attesa, rivelando in anteprima, e senza grandi vincoli di segretezza, alcuni dei nuovi modelli preparati per le kermesse di primavera. La sorpresa maggiore ce l’ha riservata Patek Philippe, che per la prima volta in tanti anni non solo ha sollevato il sipario su una importante e inedita realizzazione, ma non ha neanche imposto alcun embargo per la pubblicazione, dando di fatto il via a un rincorrersi di messaggi su blog e forum orologieri nella Rete, in una gara a chi riuscisse a fornire per primo il maggior numero di informazioni. Alcuni di questi, a dire la verità, erano ben avvantaggiati, visto che sono stati equiparati dalla Patek Philippe a delle pubblicazioni vere e proprie e, quindi, ufficialmente invitati alla presentazione alla stampa. Così l’intera cartella stampa del nuovo cronografo con calendario annuale Patek Philippe, Ref. 5960, senza commento né spiegazioni, era disponibile on-line già dal giorno seguente alla presentazione. Un bel bocconcino per tutti gli appassionati della marca, ma anche una sorgente di commenti e riflessioni che, mancando delle informazioni che si potevano raccogliere unicamente grazie al contatto diretto con gli interessati - ossia i progettisti Patek Philippe che erano presenti all’evento di Ginevra -, necessariamente si rivelano superficiali e sotto molti aspetti non corretti. Niente paura: non intendo affrontare su questa pagina l’analisi approfondita del nuovo modello Patek Philippe! Voglio però dare appuntamento al prossimo numero de L’OROLOGIO a tutti gli appassionati della Casa per conoscere da vicino e a fondo questo inedito e interessante orologio, cui la foto della cartella stampa, riprodotta anche su questa pagina, non rende assolutamente giustizia (molto probabilmente per un problema di
eccessivo fotoritocco eseguito da un grafico solerte su una fotografia scattata, necessariamente, a un prototipo). Nell’attesa, non vi lasciamo a becco asciutto (per dirla alla Paperino), e abbiamo confezionato un numero ricco di argomenti di attualità, a partire proprio dall’intervista al nuovo Direttore Generale di Patek Philippe Italia, per finire con un articolo speciale di dieci pagine dedicato al Tourbograph “Pour le Mérite” di A. Lange & Söhne, che abbiamo fotografato nella manifattura della Casa, in Germania, dove abbiamo anche avuto l’opportunità di intervistare il CEO del marchio e il responsabile dello sviluppo prodotto, ai quali abbiamo carpito alcune interessanti informazioni su “come funziona” la produzione Lange… È questo l’aspetto più interessante del nostro lavoro, che cerchiamo di mettere a disposizione di voi che ci leggete ogni mese: quello di riuscire ad avere un contatto diretto con gli ideatori e i costruttori di questi affascinanti oggetti meccanici e, quindi, di comprendere a fondo i valori e le qualità dell’orologeria, per comunicarli nella maniera più corretta.
Per finire, permettetemi due parole sul “regalo” che trovate allegato a questo numero de L’OROLOGIO. Si tratta del numero 2 della rivista M!ND, edita dalla nostra Casa editrice, sul quale potrete leggere un interessante articolo a firma di Roberto Vacca sull’evoluzione climatica che sta caratterizzando il nostro pianeta e sulle sue effettive cause. L’articolo è a mio avviso un esempio particolarmente brillante di come le cose assumano un diverso aspetto se si cambia il punto di osservazione. E guardare un argomento da tutti i possibili punti di vista fa parte del mestiere del giornalista…

Dody Giussani