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EDITORIALE

Piatto ricco...

I discorsi affrontati lo scorso mese su questa pagina, che coinvolgevano la richiesta di una maggiore trasparenza sull’interpretazione delle regole dello Swiss made da parte delle manifatture orologiere, non hanno mancato di destare reazioni nel mondo orologiero…

E la cosa non può che farci molto piacere. La prima persona che ha espresso il desiderio di fornirci il suo parere su questo argomento, e cui non mancheremo di offrire spazio sulle nostre pagine con un’ampia intervista, è Vartan Sirmakes, CEO del gruppo Franck Muller. Il prossimo mese vedremo quali sono le tesi che l’amministratore delegato di uno fra i più importanti gruppi dell’orologeria svizzera vuole difendere o attaccare in merito alla validità dello Swiss made. Questo mi dà l’occasione di invitare chi altri volesse esprimere la sua opinione in proposito a scegliere l’Orologio quale mezzo di comunicazione diretto con gli appassionati di orologeria e con gli altri operatori del settore.
Intanto, noi continuiamo a svolgere il nostro ruolo di “professionisti dell’informazione”, proponendovi anche questo mese numerose interviste, a corredo degli articoli che troverete nelle pagine che seguono, a personaggi che, per il ruolo che ricoprono e per la cultura orologiera che possiedono, possono contribuire ad arricchire le nostre conoscenze dell’orologeria e dei suoi meccanismi (non solo quelli che equipaggiano
i segnatempo)…
Come ogni anno, poi, questo è il numero della rivista sul quale trovano posto le classifche finali del Premio Argò per l’Orologeria, il quale da questa edizione si rinnova ed evolve in parte la sua formula. Speriamo che non ve ne abbiate a male ma, forse spinti anche da una certa vanità, vi abbiamo sottratto parte del compito di laureare i vincitori del Premio. Da quest’anno, infatti, i vostri voti avranno l’importante ruolo di indicatori dei marchi più meritevoli della nostra attenzione (del resto, le schede che ci avete inviato nei passati anni hanno sempre riportato le preferenze relative ai soli marchi e non agli specifici modelli), mentre una giuria formata dalle redazioni de L’Orologio e Chrono World si assumerà la responsabilità di indicare gli orologi, uno per ogni marchio, che meritano la palma di migliori dell’anno, suddivisi in sole cinque categorie (una riduzione, rispetto alle precedenti quindici, dolorosa ma necessaria): Tecnica, Solotempo, Cronografo, Sportivo, Orologio da donna. Per sapere quali modelli si sono aggiudicati il Premio Argò 2005 per l’Orologeria, dovrete sfogliare la rivista fino a pagina 74, perché qui non lo svelo ancora…
Vi svelo subito, invece, che la mia agenda per i prossimi mesi è già fitta di impegni. Questo significa che le manifatture sono in fervente attività e già pronte a mostrare in anteprima alla stampa le novità in preparazione per i saloni di Basilea e Ginevra. Due, in particolare, accendono la nostra curiosità: l’altra “importante novità” Omega (dopo il coassiale) preannunciata da Nick Hayek (CEO dello Swatch Group) nella nostra intervista a pag. 36 (in arrivo “tra due o tre mesi…”) e la “nuova complicazione” Patek Philippe, anticipata da un “save the date” che ci rimanda al 26 gennaio…
Per ingannare l’attesa, faremo grandi scorpacciate di panettone, pandoro, torrone e dolci natalizi di ogni sorta… Buone Feste!

Dody Giussani