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Esempi di tecnica

Il Tourbillon H1
di Beat Haldimann

Questo mese portiamo alla vostra attenzione il lavoro di un orologiaio indipendente che ha suscitato grandissima ammirazione in tutti noi della redazione.
Si tratta di Beat Haldimann, maestro orologiaio di Thun, nella Svizzera tedesca, la cui attenzione, negli orologi da polso, si è concentrata sul tourbillon, dispositivo meccanico che più di ogni altro affascina parimenti l’orologiaio e l’appassionato. La prima realizzazione da polso di Beat Haldimann è il Tourbillon H1, elegante orologio con tourbillon volante centrale.

 

Il Tourbillon H1 è fabbricato interamente a mano, nel laboratorio di Beat Haldimann. Attualmente la produzione è molto limitata, ma l’obiettivo dell’orologiaio è di arrivare a produrre 30 modelli da polso all’anno, tanti quanti sono i tourbillon fabbricati da Haldimann a oggi.




La vista laterale del movimento permette di ammirare l’elevazione della gabbia del tourbillon sulla platina. Due i particolari di rilievo della realizzazione di Haldimann: la grande elevazione del tourbillon, che giustifica la definizione di “volante” (ovvero sprovvisto del ponte superiore), e la complessiva sottigliezza dell’orologio, che si contrappone a numerose realizzazioni odierne, in cui lo spessore della cassa è ingrandito a dismisura per accogliere movimenti complicati, a totale scapito dell’indossabilità e dell’eleganza del segnatempo.




La gabbia del Tourbillon H1 Haldimann. Entusiasma la sottigliezza degli elementi che compongono la gabbia, sulla quale trova posto uno scappamento ad ancora di formidabile eleganza. Tutto in questo orologio è studiato per gratificare chi lo indossa, finanche la frequenza di funzionamento, fissata a 18.000 alternanze/ora per il suono armonioso che sprigiona, rispetto alle frequenze più alte. Ogni elemento della gabbia e dello scappamento (a parte rubini e spirale) è fabbricato artigianalmente nel laboratorio di Beat Haldimann.

di Dody Giussani