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Esempi di tecnica

Lo scappamento

Su Esempi di Tecnica di questo numero parliamo dello scappamento, cioè di quel meccanismo che, all’interno di un orologio meccanico, regola il moto degli ingranaggi in modo che la lancetta dei secondi compia un giro completo del quadrante esattamente in un minuto. In assenza dello scappamento, il moto delle lancette, sotto la sola azione della molla di carica dell’orologio, sarebbe velocissimo e di nessuna utilità per la misura del tempo.

 

Lo scappamento ad ancora, che è quello utilizzato negli orologi da polso, è formato da bilanciere-spirale, ancora e ruota di scappamento. Il bilanciere-spirale è l’organo che propriamente scandisce il tempo, come il pendolo negli orologi da parete: il bilanciere vero e proprio è un anello metallico, dotato di due o più razze ed imperniato su un asse centrale, cui è collegata anche una molla a spirale piana, fissata per l’altra estremità al ponte del bilanciere, attraverso un elemento chiamato pitone.




La figura riproduce le quattro fasi del funzionamento dello scappamento ad ancora. La sequenza rappresenta l’azione coordinata di bilanciere-spirale, ancora e ruota di scappamento durante un’alternanza. La ruota di scappamento, il cui moto è alimentato dalla molla di carica, ruota nel senso indicato dalla freccia; l’azione del bilanciere-spirale è quella di bloccare e rilasciare la rotazione della ruota di scappamento ad intervalli regolari di tempo, in modo che il moto di quest’ultima avvenga a scatti.




Poiché la frequenza nominale di un movimento (fornita dalle Case in alternanze/ora) subisce in realtà delle variazioni durante la marcia dell’orologio, sono stati studiati dei sistemi di regolazione della frequenza, i quali agiscono direttamente sul bilanciere-spirale.
Il sistema di regolazione più diffuso e più semplice da manovrare è la racchetta, che agisce sulla molla spirale del bilanciere-spirale e permette di eseguire sempre la regolazione anche in fase di revisione del movimento.
Un altro tipo di regolazione è quella che viene eseguita sulla corona del bilanciere, in modo tale da ridurne o aumentarne il momento di inerzia rispetto all’asse di rotazione.
Qui è rappresentato il calibro A. Lange & Söhne L951.1 che equipaggia il cronografo Doublesplit.

di Dody Giussani