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Esempi di tecnica

I cinturini Camille Fournet

L’argomento di Esempi di Tecnica di questo mese riguarda un elemento che troppo spesso viene tenuto in secondo piano nell’analisi di un segnatempo: il cinturino.
La manifattura Camille Fournet ha acconsentito ad aprirci le porte dello stabilimento di Ternier, a nord di Parigi, dove sono realizzati i cinturini delle più importanti manifatture di alta orologeria, clienti storiche del cinturinificio, e i modelli di cinturino eseguiti su ordinazione per gli utenti finali più esigenti, che vogliano personalizzare il proprio orologio…

 

La fabbricazione dei cinturini Camille Fournet ha luogo in due siti produttivi: Ternier e St. Malo, entrambi in Francia. Lo stabilimento di St. Malo lavora al 90% per Cartier, che è il maggiore cliente della manifattura di cinturini CF, mentre l’impianto di Ternier si occupa delle produzioni “di serie” e delle lavorazioni su misura e gli ordini speciali, che solitamente provengono da negozianti o privati (sempre attraverso il canale dei negozi concessionari Camille Fournet).




La prima operazione eseguita sulle pelli è il taglio a pressione con apposite fustelle che si differenziano per modello e dimensioni. A seguire, le pelli tagliate vengono ridotte di spessore, per taglio. Parallelamente al taglio delle pelli per la parte esterna, si procede alla preparazione delle pelli della fodera, realizzata in vitello Alzavel. La parte terminale delle pelli di alligatore, corrispondente al punto di attacco delle anse dell’orologio, viene ulteriormente ridotta di spessore poiché dovrà essere ripiegata per andare a formare l’asola in cui si inserisce il perno che sostiene il cinturino.




La lavorazione più lunga e particolare di tutto il processo è la lucidatura delle pelli, per strisciamento, con cilindri in pietra di agata. Alle pelli che hanno così guadagnato una brillantezza fuori dal comune viene dato il tocco finale con la posizione su una piastra caldissima per pochi secondi, al di sotto di uno strato di materiale isolante. La riuscita di questa operazione è totalmente affidata all’abilità dell’artigiano, poiché pochi secondi in più possono bruciare la pelle e renderla inutilizzabile.

di Dody Giussani