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Esempi di tecnica Jaeger-LeCoultre Presentato in anteprima alla stampa specializzata internazionale a Febbraio 2005, il nuovo movimento cronografico Jaeger-LeCoultre (calibro 751) conferma la tendenza dell’alta orologeria svizzera a puntare sulla ruota a colonne e su un altro meccanismo, meno tradizionale, che sta prendendo sempre più piede nella produzione contemporanea dei cronografi: l’innesto assiale (o verticale, che dir si voglia…).
Il Master Compressor Chronograph, nuova declinazione della fortunata collezione sportiva Jaeger-LeCoultre (equipaggiato dal calibro JLC 751), nella versione con cassa in acciaio e cinturino in vitello (Ref. Q1758470, prezzo: 6.500 euro). È da sottolineare l’impiego del sistema Compressor anche sui pulsanti cronografici, per garantire l’impermeabilità della cassa. Inoltre, mantenendo una continuità stilistica con i modelli che lo hanno preceduto, il Chronograph impiega un originale contatore delle ore, in cui la tradizionale lancetta è sostituita da un disco, che appare entro un arco di cerchio. L’indicazione fornita va letta in corrispondenza della freccia rossa, fissa sul quadrante.
Il lato fondello del calibro Jaeger-LeCoultre 751. Il grande ponte unico del meccanismo cronografico, al di sopra del quale si muove il rotore della carica automatica, è fornito di una apertura che lascia in mostra il cuore del cronografo: la ruota a colonne. La frequenza di funzionamento del calibro è di 28.800 alternanze/ora e l’autonomia di carica di ben 72 ore, grazie alla base tempo Jaeger-LeCoultre.
La foto ci permette di ammirare l'aspetto reale del meccanismo cronografico montato sul calibro JLC 751 e di osservare il bilanciere a regolazione inerziale, privo di racchetta di regolazione, ma equipaggiato da quattro viti di regolazione: più le teste delle viti sono prossime all'asse di oscillazione del bilanciere, più la frequenza di quest'ultimo aumenta, e viceversa. È così possibile fare dei piccoli aggiustamenti sulla frequenza di oscillazione nominale, per migliorare la regolarità di marcia dell'orologio. di Dody Giussani |
