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EDITORIALE

Pre-Fiere

Scrivo questo editoriale pochi giorni prima di partire per l’annuale appuntamento svizzero con le fiere di primavera. BaselWorld e SIHH incombono e si notano già alcune tendenze che fanno ben sperare per lo sviluppo della successiva parte più importante della stagione commerciale 2005.

Le abitudini dell’orologeria in vigore da moltissimo tempo, e in particolar modo di quella di maggior tradizione, volevano che le novità dell’anno venissero svelate con grande pathos solo il primo giorno di apertura del Salone di Basilea, o del SIHH. Da quest’anno abbiamo invece cominciato a verificare una notevole serie di presentazioni anticipate ad hoc per la stampa internazionale, che hanno di fatto svelato buona parte delle maggiori novità che verranno mostrate a BaselWorld e al SIHH. Perché, nel sommario di apertura, qui sopra, scrivevo che tali tendenze sono da interpretarsi come segno positivo per il prossimo svolgersi della stagione orologiera 2005? Intanto perché noi siamo senza ombra di dubbio un gruppo di persone animate da spirito innovativo: un importante esempio ne è la nuova rivista M!ND, che troverete in edicola alla fine di Maggio, pensata secondo una formula mai vista nel settore della divulgazione scientifica: poche pagine… Ma buone! E contestualmente pochissima pubblicità, scommettendo soprattutto su un ampio successo di vendite.
Qualsiasi cambiamento che presupponga dei passi in avanti, verso metodi e approcci nuovi, ci trova quindi, di solito, ben disposti a priori. Tornando però allo specifico dell’orologeria, la positività dell’anticipo di presentazioni che ha caratterizzato questa sessione di fiere, va vista secondo noi alla luce della evidente volontà di recuperare tempo durante le manifestazioni, soprattutto per gli incontri con i concessionari, lasciando invece noi giornalisti più liberi di compiere autonomamente il lavoro di cronisti e di confronto con i protagonisti che solo in queste occasioni si possono avvicinare così tanto, e che, vi assicuro, di tempo ne richiede veramente moltissimo.
E noi non potevamo che rispondere con gratitudine al nuovo atteggiamento posto in essere quest’anno, offrendovi il più rapidamente possibile le notizie che sapevamo avreste accolto con il massimo interesse. Come ad esempio quella del prossimo impiego da parte della Patek Philippe di una ruota di scappamento realizzata con un materiale assolutamente innovativo per l’orologeria, quale il silicio monocristallino. O come la notizia della messa in produzione da parte della stessa Casa di un calibro cronografico totalmente di manifattura (come abbiamo scritto fin dal n. 135, a pag. 20).
Mentre, la possibilità per le Case di dedicare un tempo maggiore a concessionari, in buona parte già informati da noi sulle caratteristiche delle novità presenti in Fiera, consentirà loro di concentrarsi maggiormente sugli aspetti distributivi, permettendo conseguentemente di far giungere le novità nei negozi in tempi un po’ meno lunghi del solito e di poter affrontare meglio l’esame di quei difetti che appaiono ancora non del tutto eliminati dal circuito di molte strutture di assistenza.
Questo numero de L’OROLOGIO è stato realizzato in buona parte prima della nostra partenza per la Svizzera, e in gran parte anche durante la nostra permanenza sul suolo elvetico ma, anche grazie a ciò che ho avuto modo di spiegare, ha già in copertina una novità assoluta (lo Jaeger-LeCoultre Master Compressor Extreme World Chronograph) che i visitatori del SIHH hanno potuto vedere molto tempo dopo la prima presentazione ufficiale alla stampa avvenuta addirittura a Febbraio, in quel di Dubai… Quanto al resto, abbiamo approfittato della possibilità di prendere fiato, lontani dalla routine travolgente della redazione, per pubblicare molti interessanti articoli che, pur programmati (anche se non realizzati) da tempo, hanno dovuto attendere questa fortunata occasione per trovare finalmente adeguato spazio su queste pagine.
Speriamo che le nostre scelte, che a noi piacciono molto, vi lascino altrettanto soddisfatti…

Renato Giussani