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Esempi di tecnica

Jaeger-LeCoultre
Gyrotourbillon I
(seconda parte)

Lo scorso mese abbiamo osservato la costruzione e l'aspetto del meccanismo del tourbillon sferico di Jaeger-LeCoultre, messo a punto da Eric Coudray, maestro orologiaio della Casa, per il primo esemplare della inedita collezione di pluricomplicati inaugurata lo scorso anno. Adesso ne analizziamo il funzionamento vero e proprio del movimento, concentrandoci sullo speciale tourbillon sferico.

 


Il Gyrotourbillon I, gioiello di Casa Jaeger-LeCoultre, è il primo prototipo dell'orologio, definitivo nel disegno della cassa e nella grafica del quadrante. 
Il quadrante è diviso in due zone, separate dalla scala della data, ricavata su una striscia trasparente ad arco. Attraverso la trasparenza della scala si osserva la punta di una lancetta blu, posta in corrispondenza dell'1. Questa indica la data dall'1 al 16. Il 16 del mese, tale lancetta è raggiunta da un'altra lancetta analoga, che nella sua posizione di riposo si trova nascosta oltre la data del 31. Alla mezzanotte del 16 la prima lancetta, con rapido moto retrogrado va a posizionarsi prima dell'indice 1, mentre la seconda lancetta si sposta sul 17 e passa ad indicare la data dal 17 al 31.




La figura offre una visione ravvicinata del doppio tourbillon, rendendo visibile anche l'ancora. 
La gabbia interna ruota attorno a un asse ortogonale all'asse di rotazione della gabbia esterna, essendo imperniata sulle estremità trasversali di quest'ultima. Sulla gabbia esterna, è fissata una ruota a denti assiali, che quindi è fissa rispetto alla gabbia interna. I denti di questa ruota sono in presa con il pignone della ruota di scappamento la cui rotazione è regolata dall'azione dell'ancora e dalle oscillazioni del bilanciere-spirale, in modo che la gabbia interna completi un giro attorno al suo asse in 24 secondi e la gabbia esterna, cui è solidale una piccola lancetta dei secondi, ruoti attorno al suo asse esattamente in 60 secondi.




Il meccanismo di calendario perpetuo del Gyrotourbillon I ha una composizione particolare, poiché il progetto prevedeva inizialmente un “semplice” calendario annuale, che non rispettasse, quindi, le diverse durate del mese di Febbraio su un ciclo quadriennale. Perciò era stata studiata una sola camma programmata su dodici mesi. Per trasformare il meccanismo in un calendario perpetuo, è stata aggiunta una piccola camma per il solo mese di Febbraio. Questa camma, attraverso una leva limita la corsa della bascula di azionamento del calendario in corrispondenza del 28 e del 29 Febbraio, permettendo al calendario di avanzare di uno o due passi aggiuntivi per andare a indicare la data del 1 Marzo.


di Dody Giussani