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Esempi di tecnica

Jaeger-LeCoultre
Gyrotourbillon I
(prima parte)

Con il Gyrotourbillon I, Jaeger-LeCoultre ha inaugurato nel 2004 la sua prima collezione di pluricomplicati e lo ha fatto muovendo i passi da una specialità che appartiene alla sua storia: il tourbillon. L'originalità del Gyrotourbillon I consiste nel movimento, equipaggiato da calendario perpetuo istantaneo con data e mese retrogradanti, equazione del tempo, indicazione della riserva di carica di 150 ore e tourbillon sferico, con doppia gabbia rotante attorno a due assi perpendicolari tra loro.

 

Il particolare quadrante del Gyrotourbillon I di Jaeger-LeCoultre conserva una grafica eccezionalmente lineare, nonostante il grande numero di indicazioni, studiata e messa a punto da Magali Metrailler, designer della Casa cui si devono le linee della collezione Master Compressor. Il quadrante è diviso in due zone. In quella superiore trova posto il quadrante di ore e minuti, completo di una lancetta terminante con un sole, che dà indicazione della differenza in minuti fra l'ora solare media, calcolata in base alla durata di un giorno medio, e l'ora solare reale, che fa riferimento alla durata effettiva di una rotazione terrestre. È questa la complicazione chiamata “equazione del tempo”. Nella zona inferiore del quadrante trovano invece posto la spettacolare doppia gabbia del tourbillon sferico, con lancetta dei secondi integrata sulla gabbia esterna, e le due indicazioni settoriali della riserva di carica (a destra) e del mese retrogradante (a sinistra).




Il fondello del prototipo del Gyrotourbillon I non presenta le caratteristiche definitive del modello che sarà poi messo in vendita. Se è infatti possibile ammirare il retro del tourbillon, infatti, è però coperta e non ancora visibile l'indicazione dell'anno bisestile. Questo perché nel primo progetto l'orologio era equipaggiato da calendario annuale, che non offre l'indicazione dell'anno in corso rispetto al ciclo del febbraio bisestile.




Il retro del calibro Jaeger-LeCoultre 177 mostra i due bariletti di carica con coperchi in vetro che lasciano in vista le molle di carica. Le dimensioni del movimento sono di 36,3 millimetri di diametro per 10,85 millimetri di spessore.


di Dody Giussani