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Audemars Piguet

La storia al polso

Nessun orologio da polso contemporaneo ospita una complicazione originale che non sia stata creata prima per una pendola o per un orologio da tasca: tranne il Dinamografo con Grande Suoneria a Carillon Jules Audemars della Audemars Piguet.

 

È stata nel 2000 una grande prima mondiale, e lo rimane ancora oggi. Stiamo parlando della Grande Suoneria a Carillon su tre tonalità, con Ripetizione a Minuti e Dinamografo Jules Audemars (Ref. 25945PT.0.0022CR.01, in platino, 313.100 euro), dotato di indicazione della suoneria e della riserva di marcia, che contiene il più piccolo meccanismo del genere che sia mai stato realizzato.

 

 

La corona di carica, caratterizzata dalla personalizzazione sulla parte centrale, oltre alla tradizionale rimessa dell’ora ha due funzionalità distinte: ruotata in senso orario carica il bariletto che viene utilizzato per il treno del tempo (con un’autonomia di 48 ore); ruotata in senso antiorario, carica il bariletto della suoneria (con un’autonomia di 60 ore per la piccola suoneria e di 22 ore per la grande suoneria).

 

 

Un particolare dei tre martelli, e dei relativi gong, utilizzati dalla suoneria a carillon. Questa si caratterizza per il suo suono particolarmente puro, ottenuto anche grazie a un ottimale dimensionamento degli spessori della carrure.

di Paolo Gobbi
foto di Alessandro Neri