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Concorso I progetti, il vincitore Quando abbiamo deciso di indire un concorso dedicato agli autocostruttori di sistemi di mantenimento in carica per orologi, solo una cosa era pressoché sicura: che avrebbe avuto un notevole successo. Alcuni progetti utilizzano elementi “rimediati” fra quelli conservati per ogni evenienza in cantina o comperati in qualche mercatino di oggetti usati, mentre altri fanno ricorso a pezzi appositamente realizzati facendo uso di attrezzature specifiche non alla portata di chiunque. Inoltre, mentre chi è più pratico di costruzioni meccaniche ha fatto ricorso alle sue specifiche conoscenze per affrontare soprattutto e quasi esclusivamente il problema del mantenimento in carica, altri più versati nell’elettronica hanno potuto risolvere in modo ottimale, facendo uso di schede acquistate in kit o progettate ex novo, anche tutte le richieste di programmazione della rotazione, richieste per ottimizzare e massimizzare tutti gli ulteriori effetti positivi già elencati, derivanti dal corretto uso di un dispositivo di ricarica perfettamente realizzato, e che un semplice rotore a bassa rotazione costante non può garantire in tutti i casi.
Il rotore realizzato dal Sig. Armando Piai, vincitore del concorso.
Il mobiletto contenitore in legno è stato opportunamente scavato nella parte posteriore per ospitare la piastrina del kit, il motorino e le pulegge di rinvio, di diametri opportuni per poter ottenere la velocità di rotazione desiderata.
Seguendo il progetto originale dell’orologio di legno in stile rinascimentale, pubblicato sulle pagine de l’Orologio, il Sig. Piai ha realizzato questo orologio in lega di alluminio, dotandolo anche di quadranti colorati. di Renato Giussani |
