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LETTERE

FIAT

Cari lettori, nell'editoriale dello scorso numero 114, intitolato "Fiat", fra l'altro scrivevo:
"...Chi scrive è nato nel 1947 si è laureato nel 1973 in ingegneria meccanica con una tesi su un motore a scoppio innovativo, tanto che tutt'ora i tecnici delle principali Case motoristiche stentano ad adottarne le soluzioni più interessanti (ma non la Mercury, ad esempio, che ha applicato ad una intera serie di motori fuoribordo - la Optimax - la "nuova" tecnologia)...
L'argomento Fiat mi interessa da molto tempo. Da ben prima che gli avvenimenti di cocente attualità lo catapultassero su tutti i giornali, cartacei e non ... Oggi, visto che le capacità tecniche ci sono, io credo che l'unico metodo serio a disposizione della Fiat per riacquistare la fiducia dei consumatori sia quello di accrescere sostanzialmente la qualità e l'innovazione tecnologica dei suoi prodotti.
Un sistema a portata di mano potrebbe essere proprio quello di porsi a capo di una rivoluzione tecnologica di portata mondiale, fondata sullo sviluppo di una famiglia di motori particolarmente innovativi.
Oggi che sia la Mercury che la Aprilia hanno deciso che alcune delle soluzioni già prospettate nella mia tesi (convenientemente aggiornate e promosse dalla australiana Orbital www.orbeng.com.au) erano l'uovo di Colombo che avrebbe consentito di produrre motori a benzina estremamente meno inquinanti e più parchi nei consumi, entrambe le Case hanno cominciato a sviluppare prodotti che ne fanno un ottimo uso, mentre le Case automobilistiche (e la Fiat con le altre) ancora latitano.
Dunque, convinto che lo sviluppo di una piccola famiglia di motori a benzina a "due tempi" ad iniezione diretta in camera di scoppio (capaci di un rendimento eccezionalmente più alto ed un inquinamento estremamente contenuto rispetto alle soluzioni convenzionali; il tutto con una complicazione meccanica, un peso ed un ingombro sicuramente più contenuti) potrebbe costituire una evoluzione tecnico-commerciale di notevolissima importanza, appena ho avuto sentore dell'insorgere di una "crisi Fiat" ho provato a fare il mio dovere di "buon cittadino" ed ho inviato un completo messaggio sull'argomento (comprendente anche i link ai siti Internet sui quali si possono trovare le prove di quanto andavo asserendo, vedi www.mercurymarine.com ad esempio) a tutti gli indirizzi e-mail di tutti i ministri dell'attuale governo, al sito del Governo stesso, all'agenzia di stampa ANSA, al Dott. Aldo Forbice di Rai-Uno (conduttore della trasmissione "Zapping") nonché alla Orbital, all'Aprilia ed alla stessa Fiat.
Bene, volete sapere chi mi ha risposto immediatamente e chi non ha dato alcun segno di vita?
L'unica e-mail che ho ricevuto (contenente peraltro valutazioni molto positive sulle mie proposte "salva Fiat", in sostanza: produrre "belle auto italiane" dai motori "tecnologicamente innovativi", capaci fra l'altro di essere alimentati sia a benzina che ad idrogeno) proveniva dall'Australia. Tutti gli altri: niente. Il silenzio più assoluto. ..."
Oggi qualcosa è cambiato.
Ecco infatti la risposta che ho recentemente ricevuto dal Dott. Gualberto Ranieri (Responsabile Comunicazione Istituzionale Fiat Auto) che pubblicamente ringrazio.
Purtroppo, però, quanto dichiarato dal gentilissimo Dott. Ranieri non aggiunge molto al quadro che già conoscevamo e non mi consente di cambiare di molto la mia opinione sulla opportunità di effettuare ulteriori, veloci e ben mirati, approfondimenti tecnici, anche alla luce della enorme evoluzione introdotta dall'elettronica in campo motoristico in questi ultimi dieci anni.


Egregio Signor Ing. Renato Giussani Direttore Responsabile l'Orologio - La macchina del tempo
Caro Direttore, a nome della Fiat Auto e mio personale, La ringrazio per l'interesse manifestato nei confronti delle attività della nostra Azienda. Il Suo editoriale offre lo spunto per alcune considerazioni sull'esperienza condotta da Fiat Auto. Il motore Orbital è stato oggetto di attività di ricerca, svolte in collaborazione con Ford, iniziate nel 1992 e durate più di 2 anni; le attività furono tese a valutare le potenzialità della nuova tecnologia basata essenzialmente sul connubio tra la soluzione a 2 tempi e l'iniezione diretta assistita ad aria, per confronto con i motori esistenti ed altre tecnologie disponibili. Gli obiettivi da soddisfare erano: ridurre il consumo; ridurre le emissioni; mantenere le prestazioni; ridurre il peso, ridurre il costo.
Non entro nel merito delle valutazioni tecniche a suo tempo effettuate: in estrema sintesi esse furono negative, ed a questa stessa conclusione arrivarono tutti gli altri costruttori di automobili (europei, giapponesi ed americani) che, come noi, avevano condotto attività di sviluppo tecnico sulla materia. Diverso è stato il caso dei motori fuoribordo dove il termine di paragone era il tradizionale 2 tempi carburato: in questo caso, i vantaggi del sistema ad iniezione diretta sono assai rilevanti (oltre il 30 % di riduzione consumo) ed esiste una consistente convenienza economica per il cliente finale, dati gli elevatissimi consumi chilometrici tipici di un'imbarcazione (in certi casi fino a 3 litri al Km). Questo ha permesso alla soluzione Orbital (adottata da Mercury) o a quella similare Ficht (adottata da Evinrude) di prendere piede nel mondo nautico; va tuttavia ricordato che, anche nel settore dei fuoribordo, il motore a 4 tempi sta conquistando il mercato e soppiantando il 2 tempi, rispetto al quale offre indiscussi vantaggi. Si può ipotizzare che, nel giro di qualche anno, gli investimenti per l' iniezione diretta Orbital o Ficht siano stati ammortizzati e che questa soluzione rientri tra i capitoli della storia dell'ingegneria motoristica.
Con i più cordiali saluti.


Gualberto Ranieri
Responsabile Comunicazione Istituzionale Fiat Auto
corso Agnelli, 200
10135 Torino


Gent. Sig. Giussani, grazie per il suo interesse per la tecnologia Orbital e la sua applicazione ai motori a due tempi.
La Orbital ed i suoi numerosi clienti del settore auto hanno investito pesantemente per investigare le prospettive offerte da un motore a due tempi piccolo, leggero e dai costi competitivi per applicazioni automobilistiche. La Orbital crede che questi investimenti abbiano mostrato un buon potenziale per applicazioni automobilistiche, ma alla fine la decisione non doveva essere presa da noi. Noi abbiamo dimostrato il potenziale ed è compito dei nostri clienti decidere se fare un uso commerciale della tecnologia che abbiamo offerto loro, o no.
Per quanto riguarda i motori a due tempi, la tecnologia Orbital è stata adottata dalla Mercury Marine, dalla Bombardier (Sea Doo) e dalla Tohatsu nel settore marino: ciascuna di queste compagnie prosegue nella vendita di prodotti che impiegano la tecnologia Orbital e gli acquirenti finali li hanno accettati bene. I motori a quattro tempi hanno un posto in questo settore e alla fine i consumatori decideranno i relativi meriti di ciascun prodotto ed i costruttori si adegueranno.
La tecnologia Orbital sta avendo un grande successo sul mercato dei motor scooter con l'Aprilia, la Piaggio e la Peugeot, ciascuna delle quali ha messo in produzione diversi motori a due tempi da 50 centimetri cubici che impiegano la tecnologia Orbital di iniezione diretta di benzina.
Il maggiore vantaggio della tecnologia è quello di permettere ai motori a due tempi di soddisfare la legislazione Europea sulle emissioni di scarico e di offrire una riduzione dei consumi. La Orbital è attiva anche a Taiwan ed ha recentemente firmato un accordo tecnologico con UCAL, uno dei maggiori fornitori della industria motociclistica in India.
La tecnologia Orbital di iniezione diretta di benzina non è limitata alla applicazione ai motori a due tempi. In anni recenti la maggioranza degli sforzi delle Compagnie del settore automobilistico è stata diretta alla applicazione di questa tecnologia a motori a quattro tempi e aziende come DaimlerChrysler, SAAB e General Motors hanno pubblicato relazioni sul loro lavoro di sviluppo con la Orbital. La tecnologia, quando viene applicata ai motori a quattro tempi, offre comunque una riduzione dei consumi ed alcuni vantaggi sul fronte delle emissioni.
La Orbital è impegnata nella fornitura della sua tecnologia e della sua consulenza a costruttori sia di motori a due che a quattro tempi. Ciascuna tipologia di motore ha meriti in applicazioni diverse e la Orbital continuerà a migliorare la sua tecnologia a beneficio dei suoi clienti e del consumatore finale.
Grazie e cordiali saluti


Ken Johnsen
Director Business Development
Orbital Engine Corporation Ltd