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Patek Philippe

Tempo Perpetuo

Nel 1985 entrava in produzione quello che a ragion veduta è stato definito uno dei "classici" dell'orologeria contemporanea. Si tratta del calendario perpetuo referenza 3940, ancora oggi regolarmente in produzione, e caratterizzato dall'adozione di una nuova platina dedicata proprio al calendario perpetuo, il calibro 240Q. Nel tempo altre versioni si sono affiancate a questo modello, mantenendone perfettamente intatte le caratteristiche tecniche: 5039 con lunetta Clous de Paris; 5040 con cassa tonneau dalle linee arrotondate; 5041 sempre con cassa tonneau, ma con angoli meno smussati. La versione di cui andiamo a parlare, ovvero la 5136 presentata a Basilea nello scorso aprile, mantiene sostanzialmente l'estetica del 3940, montando però per la prima volta un bracciale integrato.
Ancora una volta la Patek Philippe colpisce nel segno, e presenta un modello che continua, con garbo e misura, la sua tradizione di caposcuola nella produzione di calendari perpetui.

 

E' stato presentato lo scorso aprile nel corso del Salone di Basilea. Si tratta del nuovo calendario perpetuo 5136/1della Patek Philippe, caratterizzato dal bracciale integrato. Fotografata su queste pagine la versione in oro bianco (prezzo 52.045 euro).

 

 

Nella parte inferiore del bracciale, fa bella mostra di sé il piccolo correttore delle fasi lunari, perfettamente integrato ed impermeabile.

 

 

Visibile attraverso il fondello serrato a vite e dotato di un oblò in vetro zaffiro, il movimento è un sofisticato calibro 240Q Patek Philippe, meccanico a carica automatica. Si noti la pregevole platina lavorata a Perlage e l'originale microrotore di carica decentrato, in oro 22 carati.

di Paolo Gobbi
Foto di Alessandro Neri