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EDITORIALE
10
anni de L'OROLOGIO
Il numero 1 de l'Orologio venne dato alle stampe a settembre del
1992. Il prezzo di allora era di 9.000 lire e le pagine 164 (copertina
esclusa) per circa 55 lire/pagina. Al compimento dei suoi dieci anni
di vita, la rivista conta mediamente 180 pagine ed il prezzo è
ora di 5,00 € (9.681 lire) per un costo/pagina di circa 54 lire:
possiamo ben dire che l'Orologio
è una bella "macchina del tempo", visto che è riuscita addirittura a fare evolvere
l'inflazione in senso inverso.

L'evoluzione che ha caratterizzato l'Orologio
in questi primi dieci anni, decisa per rispondere passo su passo a quella che ha caratterizzato
i suoi stessi lettori, trova in ogni caso la sua ragion d'essere anche
nelle sue radici. Basta scorrere il "tamburino" a pagina 6
di questo numero per scoprire almeno sette nomi già presenti
su quello del n.1 e sempre sette, sia pure diversamente assortiti, sono
i nomi delle persone, citate su questo numero, che frequentano professionalmente
il mondo dell'orologeria di pregio da ben più di quindici anni.
Si può dire, insomma, che la macchina del tempo de l'Orologio,
mentre, come abbiamo visto nell'introduzione, faceva regredire l'inflazione,
contemporaneamente accresceva più del normale flusso del tempo
la durata della frequentazione media del suo gruppo di lavoro con l'Orologio
di qualità.
Fabio Bertini, Maurizio Favot, Carla Frielingsdorf Mauro, Renato Giussani,
Paolo Gobbi, Benedetto Mauro, Andrea Rovani, tutti nomi ben noti agli
appassionati di orologeria da molto più dei dieci anni di vita
di questa rivista...
l'Orologio, appena nata, già dichiarava una forte vocazione a
dare il via alla "seconda generazione" delle riviste sugli
orologi. Le scelte poste alla base di questa aspirazione erano sostanzialmente
le stesse che la governano ancora oggi: la volontà di considerare
i propri lettori oramai sufficientemente informati e maturi da meritare
una comunicazione molto più aperta e puntuale su tutti gli argomenti
inerenti la loro passione. Gli approfondimenti tecnici e le informazioni
commerciali non avrebbero più dovuto sottostare, nemmeno lontanamente,
a nessuna delle vecchie leggi che avevano governato la comunicazione
specialistica fino a quel giorno. A dieci anni di distanza, possiamo
ben dire che le cose sono cambiate di molto. Quando un marchio come
Blancpain giunge ad accettare che un suo nuovo orologio, destinato ad
esser presentato in anteprima mondiale all'importantissimo Salone di
Basilea, venga raffigurato sulla copertina del fascicolo de l'Orologio
presente in tutte le edicole d'Italia venti giorni prima dell'apertura
della mostra, vuol dire che di acqua sotto i ponti ne deve esser passata
davvero parecchia, e che tutta deve aver mosso le ruote de l'Orologio
nella giusta direzione.
Il fatto appena ricordato, che si riferisce al n.106 ed è ben
lungi dall'essere un caso isolato, mi permette di far notare un altro
cambiamento importante intervenuto in questi ultimi dieci anni: la crescente
disponibilità degli operatori dell'orologeria a fornirci informazioni
che una volta erano considerate assolutamente riservate. E di questa
evoluzione, come avrete certamente notato, l'Orologio ha saputo convenientemente
approfittare...
La nascita di Chrono World (avvenuta nel 1994) ha poi consentito a l'Orologio
di "specializzarsi", ancor più di quanto non lo fosse
in precedenza, negli argomenti propri dell'Alta Orologeria, mentre la
rivista consorella si impegnava nell'importante compito di fungere da
collegamento fra il "sogno" e il mercato, riservando ogni
mese ampi spazi anche a prodotti più abituati ai grandi numeri
di quanto non lo siano quelli che appaiono solitamente su queste pagine.
Negli ultimi tempi, poi, con l'aggiunta di argomenti diversi, l'Orologio
si è proposta di soddisfare al meglio le esigenze di quanti sono
alla ricerca sia di informazioni quanto più complete possibile
sugli amati segnatempo, sia di suggerimenti per approfondire le proprie
conoscenze anche in altri campi, purché di interesse culturale
non inferiore.
E questo compito, intrapreso dallo staff de l'Orologio con molta determinazione
e molto impegno, rappresenta una scommessa destinata ad estendere la
propria influenza ben più a lungo dei prossimi dieci anni di
pubblicazione ...
Renato
Giussani
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