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Maybach Il nuovo
riferimento Come può riuscire un'automobile a dare la stessa intensa emozione che un grande orologio riesce a offrire? E' possibile che un "oggetto" che si muove su quattro ruote, per giunta neanche d'epoca, possa riuscire a trasmettere la suggestione creata da un perpetuo della Patek Philippe, oppure da un crono cassa a scatto della Rolex? Ciò è possibile se l'automobile è stata ideata e costruita per lasciare un segno, che tragga forza dal passato, dalla storia, dalla tradizione, pur sviluppandosi in soluzioni stilistiche, e soprattutto tecniche, che appartengono al nostro presente. E' quello che si prefigge di fare la nuova Maybach, marchio "haute-de-gamme" del gruppo DaymlerChrysler. Vediamo di capire meglio che cos'è questo nuovo oggetto del desiderio, che per i valori che evoca, e non solo nel nome, ci ha affascinato e invogliato a raccontarne la storia, ma anche a provare di capire cos'è una Maybach oggi, e soprattutto con che spirito sia stata costruita, andando oltre quello che è fine commerciale di qualsiasi prodotto.
Sarà destinata a re e capi di stato, si tratta della Maybach 62, una berlina di rappresentanza da ben 6,17 metri di lunghezza, e dal costo di circa 360.000 euro.
Il tradizionale logo della Maybach, composto dalla doppia M stilizzata.
Linea affusolata, elevata potenza, radiatore a nido d'ape, baricentro basso, passo lungo, cambio a settori, sterzo obliquo, ruote pressoché uguali su entrambe gli assi, e motore sostanzialmente alleggerito. Queste le caratteristiche della Mercedes 35 cavalli, la prima vera automobile del mondo moderno. A progettarla, naturalmente, il genio di Maybach. di Paolo Gobbi |
