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Esempi di Tecnica

A.Lange & Söhne
Calibro L901.5
Fasi Lunari

Scriviamo queste righe alla vigilia della partenza per i Saloni svizzeri dell'orologeria, in trepida attesa per le grandi e piccole novità che ci attendono e che non tarderemo a mostrarvi dalle pagine de l'Orologio. Eccoci quindi alla novità che si pone alla vostra attenzione proprio da questa pagina: l'inedito Lange 1 Fasi Lunari di A. Lange & Söhne, che sarà esposto per la prima volta al Salone dell'Alta Orologeria di Ginevra.

 

Ecco come appare il quadrante del nuovo Lange 1 Fasi Lunari. Salvaguardato il gioco di cerchi sul quadrante, la finestra delle fasi lunari trova la sua naturale collocazione all'interno del quadrantino dei piccoli secondi, tra il quattro e il cinque. Anche indici e lancette hanno subito un piccolo restyling, con l'aggiunta di depositi luminescenti per la leggibilità notturna di tutte le indicazioni.
Queste le sue caratteristiche tecniche: cassa in oro rosa a diciotto carati, vetro zaffiro bombato, fondello serrato da sei viti, quadrante in argento massiccio, cinturino in pelle di coccodrillo, fibbia ad ardiglione, prezzo su richiesta.

 

 

Il lato quadrante del nuovo calibro L901.5, sviluppato sulla base del 901.0. Da questo lato del movimento è naturalmente collocato il meccanismo delle fasi lunari, il cui disco si affaccia sul quadrante dell'orologio. Si tratta di un meccanismo relativamente semplice, che prende il moto dalla ruota delle ore del movimento, ma la sua particolarità sta nella precisione che riesce a raggiungere.

 

 

Il meccanismo della riserva di marcia.
Il bariletto riportato sul disegno è il secondo della vista in sezione. Durante la marcia dell'orologio la lancetta della riserva di carica, solidale al settore dentato, ruota in senso orario prendendo il moto dalla corona del bariletto, attraverso il treno di ruote che termina nella ruota 1, mentre durante la fase di carica la lancetta ruota in senso antiorario prendendo il moto dall'asse del bariletto, attraverso la ruota 2. La ruota 1 è strutturata in modo da trasmettere il moto in un solo senso di rotazione, per interrompere il collegamento tra il settore dentato (solidale alla lancetta della riserva di carica) e la corona del bariletto durante la fase di carica, nella quale il settore dentato è mosso in senso antiorario dalla ruota 2.

di Dody Giussani