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Orizzonti

GIANNI BERENGO GARDIN

"In tutta la mia vita avrò costruito 10 fotografie: il resto sono improvvisazioni, è realtà ricercata ma colta al naturale. A volte le foto sono surreali, perché spesso la realtà è surreale; a volte ironiche, perché la situazione è ironica. Sa, quando si fa fotografia non si è mai veramente obiettivi. Ognuno racconta le cose che vede a modo suo...". Gianni Berengo Gardin è un narratore. In quasi cinquant'anni di produzioni fotografiche, il grande fotografo italiano ha raccontato, attraverso il suo obiettivo, il mondo e le storie degli uomini: dalle case degli Italiani, all'India dei villaggi, dal mondo dei manicomi, agli zingari e Venezia.

© Copyright Gianni Berengo Gardin. Fotografo.

Gran Bretagna, 1977. © G. Berengo Gardin/Contrasto.
"Gran Bretagna del nord. Era una sera, e il tempo era brutto, piovigginava. Gli inglesi, che amano veramente la natura, pur di viverla restano in macchina anche con il tempo cattivo, per contemplare il paesaggio."

 

 

Venezia, 1958. © G. Berengo Gardin/Contrasto.
"È una delle mie prime foto, fatta nella spiaggia degli Alberoni al Lido di Venezia, una domenica pomeriggio di autunno; c'era un gruppo di ragazzi che ballavano al suono di questo vecchio grammofono..."

 

 

Marche, 1977. © G. Berengo Gardin/Contrasto.
"Quando fotografavamo nelle case lasciavamo le persone molto libere: non obbligavamo chi abitava nella casa a posare classicamente ma cercavamo di fare un piccolo reportage sulla sua vita."

di Flavia Farina