EDITORIALE
Comunicare
Era
la metà degli anni ’80, quando il gruppo di lavoro del quale facevo
parte decise di dare avvio alla sperimentazione di quella cui allora
attribuimmo la qualifica di Rivista Telematica.
Quella che (dal nome della nostra
più importante rivista cartacea di allora: Mc Microcomputer) chiamammo
e si chiama tuttora Mc Link. La caratteristica principale di tale
“rivista” era che a scriverla erano in gran parte i suoi stessi “lettori”.
Oggi che le chat, i forum e le E-mailsono
diventati strumenti d’uso quotidiano per milioni di Italiani, sono
un po’ troppi, a mio avviso, ad aver dimenticato che, fin dalle origini,
è sempre stato l’elevatissimo grado di interattività l’elemento di
vera innovazione introdotto dai mezzi telematici, rispetto alla editoria
tradizionale su carta.
Uno degli obiettivi che la Argò
si è prefissa come primario, fin dalla sua fondazione, è stato il
tentativo di trasferire alle sue pubblicazioni cartacee il maggior
grado possibile di “interattività”. Basta scorrere le pagine di alcuni
numeri de l’Orologio, per prendere atto di quanto, l’approfondimento
e la diversificazione della comunicazione con i suoi lettori, siano
sempre stati elementi qualificanti del suo progetto. I contenuti della
rubrica Lettere di questo mese ci consentono di chiarire ancor più
nel dettaglio cosa intendiamo, noi de l’Orologio, per comunicazione.
La realizzazione del progetto
dell’Orologio de l’Orologio, con la sua presentazione sulle pagine
di questa rivista, costituì all’epoca un evento assolutamente originale
per il settore delle pubblicazioni di orologeria: i lettori de l’Orologio
venivano di fatto sollecitati a comunicare con noi non solo inviandoci
richieste, considerazioni ed esperienze maturate autonomamente, ma
anche in risposta ad una sollecitazione che li aveva spinti ad applicarsi
alla realizzazione artigianale di un oggetto reale. In pratica, abbiamo
cercato di condividere con voi un’esperienza che si è proiettata ben
al di fuori ed al di là dei contenuti “virtuali” di queste pagine,
assumendo le caratteristiche delle vita reale. Molto simili, sono
anche le motivazioni che poniamo alla base della nostra convinta promozione
del Salone dell’Orologio di Vicenza: è un’occasione ideale per attivare
una ulteriore modalità di comunicazione interattiva con voi. Con la
organizzazione, all’interno del Salone, della nostra Mostra del Premio
Argò, abbiamo avuto la possibilità di condividere e commentare con
voi le sensazioni che proviamo quando fotografiamo i vostri beniamini
per presentarli dalle pagine della rivista.
E veniamo infine all'espressione
della comunicazione Argò che consente di attuare il principio della
interattività nel modo più evidente: la presenza Argò sul World Wide
Web.

Visitabile
da tempo all’indirizzo www.argoeditore.net, il sito Internet Argò
è stato recentemente dotato di una utile e veloce possibilità di consultazione
di “database” che contengono tutte le informazioni utili a rintracciare,
su tutti i fascicoli pubblicati, gli articoli che hanno trattato ogni
specifico marchio di orologeria, argenteria o gioielleria sulle tre
più importanti riviste Argò: l’Orologio-La macchina del tempo, Chrono
World-Il mondo dell’orologio, Argento!-Oro argento e cose preziose.
Dal sito di Argento! è possibile
poi effettuare ricerche sull’elenco delle migliori gioiellerie (che
vendono anche orologi, non dimentichiamolo…) di tutt’Italia, mentre
l’Orologio mette a disposizione un ampio glossario, arricchito da
numerosissimi collegamenti ipertestuali, che consente di approfondire
facilmente la conoscenza dei principali termini dell’orologeria.
In aggiunta alla attivazione di
numerose caselle di posta elettronica, cui avete in buon numero imparato
ad inviare le vostre missive, la interattività di Internet è stata
sfruttata anche attraverso la collaborazione con Banca Sella, che
vi consente di acquistare i prodotti Argò in modo assolutamente sicuro
(provate ad entrare nella sezione Shopping On-Line: potete anche solo
curiosare, non sarete costretti a comprare qualcosa…) e lo scambio
di link con il sito di E-Bay, dove potete acquistare orologi usati
o partecipare ad Aste On-Line.
E, per finire, una promessa:
il nostro sito Internet non verrà
mai utilizzato per accogliere “pubblicità”: trovo veramente assurdo
sperare che i navigatori della Rete possano utilmente sopportare messaggi
smaccatamente pubblicitari, in un ambito che ha fatto dello “zapping”
un punto di forza ben più potente del telecomando del televisore.
O no?
Renato Giussani