|
home >> l'Orologio >> archivio >> Sommario >> articolo |
|
Girard-Perregaux Il tempo più bello Operazione difficile quella di migliorare ciò che già era ritenuto perfetto. Eppure alla Girard-Perregaux ci sono riusciti, e l'Opera Two è la testimonianza tangibile di un'avventura umana prima ancora che orologiera, che farà senz'altro parlare di sé anche in futuro. Il Tourbillon sous Trois Ponts d'Or, uno dei modelli più importanti della Casa, si caratterizza per l'originale costruzione del movimento, costituito da una platina base, sulla quale sono avvitati tre sottili ponti orizzontali in oro. Pur essendo l'Opera One, originale e riuscito Tourbillon sous Trois Ponts d'Or, un orologio di altissima complicazione, si è ben presto capito che i maestri della Girard-Perregaux non avevano la benché minima intenzione di fermare così il loro lavoro. Il risultato è naturalmente l'Opera Two. Si tratta di un'evoluzione in chiave complicata, che implementa al tourbillon e alla ripetizione con carillon anche un sofisticato calendario perpetuo. Dal canto nostro, dopo aver commentato con il dovuto rispetto questo piccolo capolavoro, non ci resta che aspettare che cosa ci proporrà, magari fra un paio di anni, l'Opera Three.
Gli orologiai e gli ingegneri della manifattura Girard Perregaux, per nulla paghi dei grandi successi tecnologici ottenuti negli scorsi anni con i loro piccoli prodigi della tecnica meccanica, dal Tourbillon automatico all'Opera One, hanno presentato nel corso dello scorso Salone di Ginevra il nuovo ed inedito Opera Two (Ref. 99740). Estremamente complesso meccanicamente, racchiude al suo interno tre importanti complicazioni: il tourbillon, la ripetizione a minuti con carillon e il calendario perpetuo.
La vista di tre quarti dell'Opera Two permette di apprezzarne appieno il disegno importante della cassa, con le grandi anse lucide leggermente incurvate verso il basso. Si notino poi i due pulsantini incassati, da utilizzare per la rimessa del calendario.
Al di sotto del fondello trasparente in vetro zaffiro possiamo ammirare i delicati e complessi meccanismi della ripetizione a minuti. Fa bella mostra di sé anche la finitura della platina, delle leve e delle ruote, che amplifica l'effetto scenico già di per sé esuberante in questo sofisticato calibro. di
Paolo Gobbi |
