| I
PARA-PARADOSSI DELLA FISICA
Le leggi della fisica sono oggetto di continuo affinamento ed evoluzione. Diversamente da un teorema matematico, un principio fisico può essere nel tempo modificato e perfezionato per tener conto di nuove teorie e dei risultati di nuovi esperimenti. Ma talvolta si presentano inquietanti paradossi.
Galileo Galilei (1564-1642). Grazie all’uso del suo canocchiale, scoprì i quattro più grandi satelliti di Giove ed osservò le montagne della Luna. In fisica, scoprì l’isocronismo delle oscillazioni del pendolo e la costanza dell’accelerazione di gravità. Sostenne la teoria Copernicana di una Terra ruotante intorno al Sole. Venne inquisito per eresia dalla Chiesa Cattolica Romana e visse quindi agli arresti domiciliari come eretico dal 1633 al 1642, anno della sua morte.
Ricostruzione al computer delle orbite dei nove pianeti del sistema solare. Mercurio Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone, rappresentato in blu in alto a destra. A causa della estrema ellitticità dell’orbita di Plutone, a volte Nettuno risulta essere il pianeta più lontano dal Sole. Il Sole e i pianeti non sono rappresentati in scala.
Motore a corrente alternata. Lo “statore” (in blu) viene magnetizzato dagli avvolgimenti in rame (arancioni) percorsi dalla corrente elettrica. Il “rotore” (lucido, al centro) fissato all’albero motore libero di ruotare, viene costretto dalle forze magnetiche a muoversi insieme al campo magnetico rotante generato dallo statore. Valerio Franchina |
