EDITORIALE
Chi
ha paura di M!nd?
Credo
di poter ritenere che qualsivoglia pubblicazione di informazione,
già in essere al momento della nascita di M!ND, non abbia nessuna
ragione di temere la presenza nelle edicole di questa rivista(*).
Quindi, sempre nel supposto ruolo di “concorrenti”, non
dovrebbero temerci in realtà né i quotidiani, né
i settimanali di attualità, né i media elettronici…
E allora, direte voi, a chi si riferisce il titolo che leggete qui sopra?

Nonostante l’approvazione, mostrata da tutti i lettori di questa
rivista, per la nostra scelta di comunicare in modo meno schierato possibile
le migliori conoscenze disponibili in relazione a fatti di una certa
importanza, quali l’Energia, le Mutazioni Climatiche, l’Islàm…
E nonostante un ragguardevole successo di pubblico e diversi gentilissimi
“lanci” ANSA, i media italiani hanno deciso per ora di stare
a guardare, e non sottolineare o discutere nemmeno in minima parte quanto
si stava scrivendo su queste pagine. Eppure, a titolo di esempio, l’articolo
dell’Ing. Roberto Vacca sul Clima del N.2 qualche informazione
importante e fuori del coro l’ha fornita (supportata da dati scientifici
inoppugnabili) a sostegno di una tesi che avrebbe meritato una ben più
ampia discussione. E anche ciò che ha scritto il Prof. Sergio
Noja Noseda sull’Islàm, non può essere certo tacciato
di qualunquismo. Se ne sono accorti in molti, e non sono mancati autorevoli
e graditissimi attestati di stima. Ma, allora, perché il mondo
dell’informazione finora ha dimostrato una così scarsa
reattività? La mia diagnosi, visto anche il supporto che voi
lettori ci state riservando, è abbastanza semplice. Una serie
di piccole indagini sembrerebbe avvalorare la tesi che in realtà
il nostro vero nemico sia una purtroppo generalizzata abitudine all’ignoranza.
Sì, proprio quell’ignoranza che ci siamo proposti, sia
pure in minima parte, di combattere. E in effetti, a pensarci bene:
lo abbiamo dichiarato proprio noi fin dal primo momento chi avevamo
scelto come bersaglio dei nostri attacchi. È normale quindi che
“l’attaccato” si difenda. Un po’ meno normale,
invece, è che tale nemico venga difeso proprio da quei media
e quei professionisti dell’informazione la cui missione dovrebbe
essere proprio quella di diffondere la conoscenza. E qui “una
domanda sorge spontanea”: “Qual è la conoscenza che
i media
italiani degli anni 2000 stanno diffondendo?”.
Eccone un pallido esempio.
Io stesso ho letto pubblicata e ripresa da numerosi media “al
di sopra di ogni sospetto” la notizia fantascientifica di un esperimento
americano, grazie al quale certi scienziati avrebbero collegato 20.000
cellule cerebrali di topi e di scimmie in funzione di rudimentale cervello
biologico ad un complesso dispositivo artificiale, che questo avrebbe
quindi controllato in un percorso di conoscenza avente come traguardo,
addirittura, l’auto-coscienza. La realtà era ovviamente
ben diversa (tra l’altro il “recentissimo” esperimento
risale addirittura a due anni fa…) e potrete leggere tutta la
storia vera a pagina 13, nelle News di questo quarto numero di M!ND.
Senza sensazionalismi, però. E anche senza allarmismi, nonostante
oggi vadano tanto di moda e aiutino ormai le vendite dei “mezzi
di informazione” in misura davvero superiore ad ogni limite ragionevole,
sconfinando spesso, secondo noi, addirittura nell’illecito.
(*)A
proposito di edicole: “Colgo l’occasione per ringraziare
qui tutti i rivenditori che hanno ritenuto di rispondere positivamente
alla mia personale sollecitazione, esponendo M!ND nelle loro edicole
nel migliore dei modi”. A tutti loro avevo scritto una lettera
nella quale chiedevo aiuto e collaborazione per dare visibilità
alla testata, ricordando i miei trascorsi nel mondo dell’Alta
Fedeltà. Venti anni di sudatissime carte dei quali mantengo in
vita, dal 2001, un non appannato riflesso nel mio sito personale www.renatogiussani.it
Renato
Giussani