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TRASPORTI

Evoluzione della mobilità

Gli esseri umani hanno cominciato a migrare dalle origini occupando nel tempo aree sempre più vaste e servendosi di mezzi di trasporto via via più innovativi in grado di soddisfare la sempre crescente domanda di flessibilità e di economia voluta dal mercato.
La mobilità ha riguardato anche il campo della telematica, con importanti progressi per quanto concerne i telefoni cellulari, le telecomunicazioni digitali, via radio e via satellite e Internet; quest’ultimo, in particolare, ha contribuito al notevole miglioramento nei trasporti, con la diffusione di funzioni ausiliarie come i navigatori per i veicoli su strada, la trasmissione dei dati di monitoraggio, l’uso della posta elettronica per la gestione in tempo reale delle ferrovie e dei sistemi di spedizione e distribuzione delle merci.
Ciò non significa, però, come hanno previsto alcuni, che in avvenire si ridurrà la domanda di mobilità delle persone e delle merci…

L’Impero Inca prese le mosse nel 1438 con l’imperatore Pachacuti. Il nipote Huaina Inca lo portò a raggiungere una lunghezza massima di circa 4.000 km. Dimensioni simili a quelle dell’Impero Romano. La sua rete stradale era di 22.000 km.

 

 

Il diagramma rappresenta due curve VOLUME (veicoli/h) e VELOCITA’ (km/h), rilevate sperimentalmente in condizioni reali. Si vede che il volume di traffico massimo defluisce quando coi sono poco più di 60 veicoli/km: la velocità media è di circa 23 veicoli/km e la distanza media fra loro è di poco più di 10 metri.

 

 

Il grafico mostra le variazioni di mobilità delle merci in Italia e nell’Unione Europea tra il 1970 e il 2002. In ordinate sono riportati i logaritmi del rapporto F/(1-F), dove F è la proporzione di ciascun tipo di trasporto rispetto al totale.

Roberto Vacca