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PROGETTO IDROGENO

Cos’è, cosa non è

Il primo, il più piccolo, il più semplice elemento del Sistema Periodico, l’idrogeno, è in assoluto l’elemento più diffuso dell’universo; sulla Terra è presente quasi ovunque, combinato nell’acqua, nei minerali, nei petroli, negli esseri viventi ed ha il compito di conservare l’energia e fare da combustibile.
Ma l’idrogeno naturale non è disponibile in natura, e quindi deve essere prodotto. Ciò comporta dei costi non indifferenti dal momento che l’energia che si spende è maggiore di quella che ci viene restituita quando lo utilizziamo. In compenso, si tratta di un combustibile pulito che permette un utilizzo meno inquinante delle fonti fossili ed una diminuzione dei costi sociali per i problemi di salute legati all’inquinamento. Inoltre, consente di mettere da parte grandi quantità di energia e utilizzarle quando aumenta la richiesta. Può anche spostare l’inquinamento alla sua fase di produzione e rendere respirabile l’aria nelle nostre città o addirittura, accumulando l’energia attraverso fonti pulite, lo può eliminare.

La luce emessa dalla nebulosa M42, di Orione (che dista 1.500 anni luce dalla Terra) è generata dalla ionizzazione dell’idrogeno da parte delle giovani stelle al suo interno.

 

 

Serbatoio per idrogeno di una casa completamente alimentata dall’energia solare. L’idrogeno generato per elettrolisi viene usato per cucinare e per alimentare fuel-cell che forniscono elettricità nei periodi di bassa insolazione.

 

 

Stazione di rifornimento di idrogeno, per auto. L’idrogeno viene estratto dall’acqua grazie alla corrente elettrica fornita dalle batterie solari fotovoltaiche (a destra).

Flavia Farina