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SATELLITI ARTIFICAILI

Come hanno cambiato la nostra vita

La tecnologia ha rivoluzionato il mondo dei media grazie all’introduzione di complessi sistemi in grado di costruire e mettere in orbita satelliti sempre più potenti, alcuni dei quali multipli, cioè lanciati da un solo razzo vettore.
L’utilizzo maggiore dei satelliti è legato al mondo delle telecomunicazioni, con decine di “transponder” (ripetitori) che catturano i segnali digitali. Presenti oramai in ogni angolo del pianeta, facilitano la nostra vita consentendoci di comunicare ovunque per mezzo di un semplice telefono, di accrescere il numero di canali televisivi e radiofonici ricevibili, o ancora, di scambiarci informazioni di qualunque genere attraverso grandi e piccole reti informatiche.
Gli esempi in tal senso sono innumerevoli e destinati ad aumentare nel corso del tempo.

Questo modello rappresenta il primo satellite artificiale della Terra, lo Sputnik 1, messo in orbita dalla URSS il 4 Ottobre del 1957, che orbitava in 98 minuti.

 

 

L’11 Luglio 1962 il satellite Telstar I consentì la prima trasmissione televisiva transoceanica. Aveva un diametro di 88 cm, pesava circa 80 kg. Le celle solari che caricavano le 19 batterie al nickel-cadmio erano 3.600. La sua velocità era di 28.000 km/h e impiegava circa 2 ore e mezza per orbitare la Terra.

 

 

Oggi chiunque può dotarsi, al costo di alcune centinaia di euro, di un sistema navigatore computerizzato che, basandosi sul sistema satellitare GPS, consente di stabilire la propria posizione su una cartina geografica o sulla mappa di una città.

Marcello Berengo Gardin