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EDITORIALE

Ripresa!?

Quest’anno abbiamo un po’ cambiato il calendario delle uscite di Chrono World, optando per la suddivisione Luglio/Agosto-Settembre, invece di quella per noi tradizionale di Agosto/Settembre-Ottobre. Per di più, abbiamo anche lasciato il fascicolo estivo in edicola per un periodo più lungo, ed ecco quindi che questo numero 115 vede la luce poco dopo la metà di settembre. Fatto nuovo, quest’anno mi trovo a scrivere le righe che state leggendo in un momento ben diverso rispetto al passato: di solito, la stesura avveniva dopo i Saloni di Milano, Vicenza e Hong Kong. Stavolta non posso contare su quelle esperienze, e avverto invece ancora in modo sensibile quella sorta di torpore che ammanta i primi giorni di ripresa dopo la pausa estiva. È stato, fin qui, un anno abbastanza particolare, contraddistinto da una serie di eventi che non hanno mancato di far sentire la loro influenza in ogni settore, compreso quello dell’orologeria. Le Olimpiadi invernali a Torino, la più aspra battaglia elettorale di tutti i tempi, le molteplici chiamate alle urne per elezioni e referendum, l’immane doccia scozzese che si è abbattuta sul calcio (uno scandalo clamoroso seguito dalla vittoria nel campionato mondiale), la crisi tra Libano e Israele…

 

 

Il calderone è affollato d’ingredienti eterogenei, ma il risultato è che l’incertezza e l’instabilità regnano ancora sovrane sulla nostra povera Italietta: non a caso il primo Festival della Filosofia organizzato a Roma nello scorso mese di maggio, cui ha preso parte attiva anche chi scrive, aveva scelto come tema proprio l’Instabilità. I primi giorni di settembre, sia pure all’interno di un’atmosfera tutt’altro che serena, c’inducono a intravedere spiragli di luce, sotto forma di una ripresa economica nitidamente avviata in alcuni Paesi europei, e alla quale dobbiamo assolutamente agganciarci, utilizzando gl’interventi contenuti nelle prossima Finanziaria. Al termine “ripresa”, in questo caso con un doppio significato, dobbiamo ancora far seguire sia un punto esclamativo che uno interrogativo: speriamo che il secondo si possa eliminare al più presto…

di Maurizio Favot