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EDITORIALE Lo sport è per sempre Ci è capitato spesso, in passato, di dedicare gran parte dei numeri estivi di Chrono World al sempre vivacissimo connubio tra l’orologeria e lo sport. Una specie di “tormentone” stagionale sono gli articoli in cui si analizzano i più recenti modelli subacquei, e anche stavolta non manchiamo di certo: basterà citare l’ampia rassegna “I nuovi Diver” (pagine 60-79, con un nutrito parterre comprendente Anonimo, Aquanautic, Bell & Ross, Breitling, Bvlgari, Chopard, Eberhard, Glycine, Hamilton, IWC, Locman, Mühle-Glashütte, Rado, TAG Heuer, TCM e una gamma relativa ai valori d’impermeabilità che va da 12 a 200 atmosfere) e i servizi sulle più recenti realizzazioni di Immersion (un nome, un destino!), Mondia e Zeno-Watch Basel. Ma in questa paginetta mi piace sottolineare una delle caratteristiche forse meno evidenti dello sport: la sua possibilità di occupare praticamente per intero le nostre vite.
Certo, l’agonismo viene in genere associato al corpo giovane e gagliardo, all’esaltazione del gesto atletico saettante. Ci entusiasmano il centesimo o il millesimo di secondo che fanno la differenza sul traguardo, l’anticipo fulminante dell’attaccante sul difensore e la palla che millimetricamente s’insacca all’incrocio… Ma lo sport non è solo questo. È molto, molto di più. È qualcosa, ad esempio, che ho potuto vedere (e ascoltare, e “sentire”) il 20 e 21 maggio scorsi a Montecarlo, in occasione del Grand Prix Historique che ogni due anni anticipa la gara di F1 (vedi alle pagine 40-44): duecento auto d’epoca amorevolmente curate da piloti altrettanto “maturi”, con la pancia e i capelli bianchi (quando ci sono), ma anche con la passione e il coraggio intatti. È il settantaseienne Stirling Moss che ho potuto ritrarre, sorridente, al volante della sua amata monoposto. Sono le persone che partecipano al Panerai Classic Yachts Challenge (vedi alle pagine 12-13), dove l’atmosfera d’antan è invece quella della vela e gli equipaggi si compongono come rappresentazione variegata d’ogni età. Perché lo sport, signori, è per sempre. di Maurizio Favot |
