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EDITORIALE

Napoli, Italia

Ed eccoci giunti anche quest’anno a documentare lo Spartiacque Supremo. Essì, perché l’annata orologiera, a mio parere, si divide in tre parti. Due sono molto lunghe, durano quasi sei mesi ciascuna e si possono definire come “Prima dei Saloni” e “Dopo i Saloni”. In mezzo, naturalmente, ci sono i Saloni (BaselWorld, SIHH, WPHH & contorni vari): dieci giorni che possono sconvolgere aspettative, programmi, tendenze, tutto. E allora, com’è andata quest’anno?

Dopo aver “vissuto” dieci giorni di fuoco in Svizzera e aver letto i comunicati conclusivi emessi dai due Saloni principali, bisognerebbe dire che va tutto bene. Anzi, benissimo. A Basilea si gongola per i 94.200 visitatori (+ 5% rispetto al 2005), i fatturati eccellenti, la piena soddisfazione degli espositori e la brillante riuscita della nuova, sontuosa sezione dedicata alla gioielleria, la “First Avenue” inclusa nella Hall Of Visions. E, con ampi sorrisi, ci si dà l’appuntamento a Baselworld 2007 (12-19 aprile).Ginevra sbandiera addirittura un 11% d’incremento dei visitatori (circa 13.000), che com’è noto sono programmati, in quanto basati su inviti. L’aumento si deve soprattutto all’esponenziale aumento di ospiti provenienti da Russia, Cina e India. Il prossimo S.I.H.H. avrà luogo dal 16 al 22 aprile.
Anche sotto l’aspetto creativo l’annata è indubbiamente di quelle buone, viste le meraviglie presentate dalle maison d’Alta Orologeria: non a caso, in questo numero di Chrono World trovate una specialissima rassegna dove vengono analizzate ben trentasette superbe realizzazioni, cui fanno seguito altre quarantaquattro pagine di novità selezionate.
Sono altre le cose che ci rendono perplessi. Cito solo un esempio, al tempo stesso divertente, ricco di spunti positivi, ma basato sostanzialmente su un problema assai grave. Leggo su La Repubblica dello scorso 12 maggio: “Napoli, orologi di plastica ai turisti – Lasciate i vostri Rolex in hotel – Percorsi protetti e souvenir anti-scippo per chi arriva da fuori – L’iniziativa finanziata dalla Regione. Ai visitatori sarà dato anche un decalogo di regole da seguire”. Insomma: orologio al sicuro in cassaforte e plastica al polso: l’ennesimo exploit della davvero vulcanica fantasia partenopea. Vogliamo prenderla con un sorriso? E vabbé, ridiamoci sopra…

di Maurizio Favot