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EDITORIALE Tutti agli esami! In realtà, scrivo queste righe tre settimane abbondanti prima che cominci l’annuale abboffata elvetica di primavera. Come di prammatica si partirà con Basilea, con la giornata della stampa fissata per il 29 marzo (la manifestazione verrà inaugurata il 30, estendendosi fino al 6 aprile), per poi passare a Ginevra (3 – 9 aprile). Ma il settore vive già da tempo l’atmosfera della vigilia, come dimostrano la grande quantità di informazioni relative a modelli nuovi inviateci dalle case e l’esponenziale incremento di manifestazioni che anticipano i Saloni. Si è creato così un clima di attesa ancor più caldo rispetto agli anni passati. La quantità di realizzazioni capaci di eccitare la nostra passione è davvero notevole, e non vediamo l’ora di toccare con mano le tante meraviglie che abbiamo potuto esaminare solo sulla carta. E in fondo, ciò che ci accingiamo a fare è proprio questo: un lungo, approfondito esame dello “stato dell’orologeria”, una sorta di check-up lungo una decina di giorni, durante i quali, con l’umiltà che ci contraddistingue, cercheremo di capire come vanno le cose e di raccogliere la maggior quantità possibile di materiale. Materiale che poi elaboreremo per confezionare quello che, lo sappiamo già fin d’ora, sarà il più ponderoso reportage nella storia di Chrono World.
L’esame, comunque, è assolutamente bilaterale, perché anche noi, come ogni anno, andiamo a Basilea e a Ginevra per metterci alla prova, per entrare sempre più in profondità nel magma orologiero mondiale, per carpire i più reconditi segreti delle case grandi e piccole, per capire le filosofie e i percorsi tecnici che danno vita ai tanti prodigi micromeccanici che ci fanno battere il cuore… E poi di corsa a casa, per non mancare un appuntamento ancora più importante: quello con le elezioni politiche che si terranno il 9 e 10 aprile. La campagna elettorale stavolta ha assunto le caratteristiche di una vera e propria battaglia, e questo non è certamente il luogo per prender posizione, ma una raccomandazione mi sento proprio di farla: informatevi, studiate i programmi, presentatevi pronti al momento decisivo. Insomma, prendetelo come un esame, anche in questo caso bilaterale: cercate di essere dei buoni professori, in grado di esprimere un giudizio, ma anche degli alunni ben preparati, con la coscienza a posto. E, soprattutto, non lasciate che gli altri decidano per voi! di Maurizio Favot |
